Emergenza urbana

“No all’abbandono” dei rifiuti: il progetto di Provincia e Comuni

Controlli serrati, mappe del fenomeno e collaborazione tra istituzioni per ridurre i rifiuti ingombranti

“No all’abbandono” dei rifiuti: il progetto di Provincia e Comuni

Oggi, 13 gennaio 2026, 6 comuni in provincia di Padova hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per contrastare l’abbandono dei rifiuti ingombranti sul territorio. Hanno aderito i comuni di:

  • Padova,
  • Abano Terme,
  • Albignasego,
  • Casalserugo,
  • Ponte San Nicolò
  • e Noventa Padovana.

L’iniziativa mira a coordinare azioni di prevenzione, vigilanza e sensibilizzazione dei cittadini, coinvolgendo istituzioni e Polizie Locali.

Emergenza rifiuti ingombranti: numeri preoccupanti

La gestione dei rifiuti ingombranti è da sempre una sfida per le amministrazioni locali, e il fenomeno dell’abbandono resta purtroppo diffuso non solo a Padova, ma nell’intero territorio del Consiglio di Bacino di Padova Centro. Il problema ha conseguenze ambientali dirette, come il degrado del suolo e delle acque, impatti sulla qualità della vita e sulla sicurezza degli spazi pubblici, oltre a generare costi elevati per la pulizia e danneggiare l’immagine delle città.

Solo nel Comune di Padova, tra giugno 2024 e giugno 2025, sono state conferite nei Centri di Raccolta 4.179 tonnellate di rifiuti ingombranti, di cui 972 tonnellate ritirate a domicilio grazie a 34.395 prenotazioni, e 52,7 tonnellate raccolte durante i 18 sabati ecologici organizzati in città. A queste si aggiungono 37.647 interventi di rimozione, per un totale di 370 tonnellate di rifiuti raccolti: circa seimila interventi sono stati effettuati su segnalazione dei cittadini, mentre i restanti sono stati realizzati dagli operatori di AcegasApsAmga a presidio del territorio.

Il Protocollo d’Intesa: obiettivi e strumenti

Il progetto “No all’abbandono di rifiuti” nasce come iniziativa sperimentale con l’obiettivo di affrontare il problema in modo integrato. Il Protocollo prevede due principali strumenti operativi:

  • Cabina di regia: un organismo che coordina le attività di programmazione e sviluppo di azioni preventive. Verranno realizzate mappe degli abbandoni e piattaforme webgis per individuare le aree più critiche, insieme a campagne di informazione ed educazione ambientale rivolte ai cittadini e alle scuole.
  • Tavolo tecnico permanente: un gruppo operativo composto dalle Polizie Locali dei Comuni aderenti, con il supporto di ARPAV e Provincia, per svolgere attività di controllo e applicazione delle sanzioni.

Numeri e controlli: la stretta sui “furbetti” della spazzatura

Negli ultimi dieci anni, a Padova, i vigili hanno multato oltre 5.300 trasgressori per abbandono di rifiuti. Solo tra il 2021 e il 2024, le nuove foto-trappole hanno individuato 3.663 casi, mentre altre 1.880 irregolarità sono state accertate senza identificare i responsabili.

Gran parte dei trasgressori sono aziende, spesso nel settore edile, che trovano più conveniente abbandonare rifiuti anziché smaltirli correttamente. Nel solo periodo giugno 2024–giugno 2025, gli interventi di rimozione di rifiuti abbandonati a Padova sono stati 37.647, per un totale di 370 tonnellate raccolte.

Le voci delle istituzioni

“L’abbandono dei rifiuti è un fenomeno pericoloso per l’ambiente e oneroso per le amministrazioni e i gestori, con ricadute sulla Tari. Con questo Protocollo allarghiamo le attività a beneficio di 290.000 abitanti.

Dobbiamo dare una risposta intanto strategica, sappiamo che l’abbandono spesso avviene al limite del confine comunale, quindi è importante avere il controllo di tutto il territorio mediante questi sistemi che andremo a mettere in campo attraverso la cabina di regia e il tavolo tecnico”.

Ha spiegato Laura Salvatore, direttrice del Consiglio di Bacino Padova Centro.

Laura Salvatore

Samuele Grandin, dirigente della Provincia, ha aggiunto:

“La Provincia è sensibile alla questione e, con il supporto della Polizia Provinciale, può intervenire in aree difficili da raggiungere per Polizia Locale e Carabinieri”.

Stefania Tesser, dirigente Osservatorio Rifiuti ARPAV, ha sottolineato:

“È fondamentale garantire la presenza sul territorio per disincentivare l’abbandono”.

Per il Comune di Padova, l’assessore all’ambiente Andrea Ragona ha affermato:

“Padova è il Comune più colpito dal fenomeno; dobbiamo lavorare per ridurre i numeri”.

Il sindaco di Abano, Federico Barbierato, ha aggiunto:

“Il lavoro congiunto tra istituzioni è fondamentale”.

Valentina Luise, assessora all’Ambiente di Albignasego, ha evidenziato l’importanza di vedere l’avvio concreto del progetto, mentre Matteo Cecchinato, sindaco di Casalserugo, ha sottolineato il coinvolgimento della cittadinanza.

Per Leonardo Volpin, assessore all’Ambiente di Ponte San Nicolò:

“L’intesa conferma l’importanza della collaborazione tra Comuni”.

Infine, Matteo Zanon di AcegasApsAmga ha ricordato come i servizi digitalizzati consentano di mappare le zone più critiche e monitorare le segnalazioni.