I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Padova, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Padova, nei confronti di tre cittadini moldavi, due rapinatori e una badante, domiciliati nel capoluogo euganeo.
Il provvedimento, come riferito dalla nota stampa diffusa lunedì 12 gennaio 2026 dai militari dell’Arma tramite il loro canale ufficiale, scaturisce da un grave quadro indiziario per rapina aggravata in abitazione e lesioni personali aggravate, reati commessi ai danni di una pensionata di 83 anni.
L’assalto in via Tirana
I fatti risalgono alla mattina del 24 ottobre 2025, quando, intorno alle 9.30, due soggetti travisati con mascherine e berretti hanno fatto irruzione nell’appartamento dell’anziana in via Tirana, a Padova. In casa era presente anche una conoscente di 64 anni.

Le due donne sono state aggredite e scaraventate a terra nella zona notte dell’abitazione. I rapinatori hanno quindi rovistato nei cassetti della camera da letto, rubando gioielli e denaro contante per un valore di circa 2.000 euro, per poi fuggire a piedi tra le vie circostanti.
L’83enne è stata trasportata all’ospedale civile di Padova, dove i sanitari le hanno diagnosticato traumi e contusioni con una prognosi di 15 giorni.
Le indagini
Allertati dai vicini di casa, i Carabinieri sono intervenuti immediatamente, effettuando un accurato sopralluogo nell’appartamento, nell’androne del condominio e nelle strade adiacenti, acquisendo numerosi filmati di videosorveglianza.
L’analisi dei video ha consentito di ricostruire l’accesso al condominio e l’itinerario di fuga. È emerso che i rapinatori avevano utilizzato chiavi in loro possesso, spiegando così l’assenza di segni di effrazione e la scomparsa di un mazzo di chiavi dall’abitazione.
Le telecamere hanno ripreso i due uomini mentre, sotto un portico poco distante, si cambiavano i vestiti, abbandonandoli tra le fioriere e mostrandosi a volto scoperto, convinti di non essere più ripresi.
L’identificazione e il ruolo della badante
Gli indumenti sequestrati e i fotogrammi dei volti hanno permesso di identificare due cittadini moldavi di 33 e 32 anni, domiciliati a Padova e già noti alle forze dell’ordine per reati predatori.
Approfondendo le relazioni personali degli indagati, gli investigatori hanno accertato che uno dei rapinatori intratteneva rapporti con una badante dell’anziana, connazionale dei due uomini. La donna si sarebbe appropriata delle chiavi dell’abitazione, fornendo ai complici indicazioni precise su dove erano custoditi soldi e gioielli.
Le misure cautelari
In esecuzione dell’ordinanza, i due rapinatori sono stati condotti alla Casa Circondariale di Padova, mentre la badante è stata trasferita nel carcere di Verona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.