Carabinieri

43enne entra senza permesso nella casa della moglie: non poteva più avvicinarsi a lei

Trovato sul divano, si è giustificato di dover prendere degli effetti personali

43enne entra senza permesso nella casa della moglie: non poteva più avvicinarsi a lei

I Carabinieri della Stazione di Padova hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino filippino di 43 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, della violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Entra senza permesso nell’appartamento della moglie

Come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri di Padova tramite il loro canale ufficiale, i fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di giovedì scorso, 26 febbraio 2026, in un’abitazione di via Corte Ada Negri. Una donna ha contattato il 112, riferendo che il marito — già sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa — si era introdotto all’interno del suo appartamento senza alcuna autorizzazione.

La pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio e allertata dalla Centrale Operativa, è arrivata in pochi minuti. Sul posto, ad attenderli in strada, c’era la donna che, dopo aver confermato la dinamica dei fatti, ha indicato ai militari l’appartamento. All’interno, seduto sul divano, è stato individuato il 43enne, il quale ha subito giustificato la propria presenza affermando di essersi introdotto nell’abitazione per prelevare i propri indumenti personali.

L’aggressione dello scorso giugno

Da successivi accertamenti è emerso che lui, nel giugno 2025, era stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie convivente. In quell’occasione era intervenuta una pattuglia del N.O.R.M. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Padova; il 43enne, durante l’episodio, dopo aver aggredito la compagna, le aveva sottratto con forza il telefono cellulare per impedirle di chiamare le forze dell’ordine. A seguito dell’arresto, il Tribunale di Padova aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare e applicato la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati, disponendo altresì il divieto di dimora nel comune di Padova.

L’arresto

Sulla scorta di quanto sopra, il 43enne è dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica, trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata di venerdì 27 febbraio 2026, il Giudice ha convalidato l’arresto e applicato all’indagato, la misura della custodia cautelare in carcere.

Si precisa che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi non colpevole fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.