E' successo nel Bellunese

20enni padovani tentano invano di guadare un fiume in piena in Cadore durante una tempesta

I carabinieri hanno attivato il soccorso alpino di Longarone che li ha raggiunti e salvati

20enni padovani tentano invano di guadare un fiume in piena in Cadore durante una tempesta
Pubblicato:
Aggiornato:

Ieri, 1° aprile 2024, la Centrale del Suem è stata attivata dai Carabinieri che avevano ricevuto la chiamata di un gruppo di escursionisti padovani bloccati da un corso d'acqua in piena lungo il sentiero 483 nel Gruppo del Bosconero.

20enni padovani tentano invano di guadare un fiume in piena in Cadore

Una Pasquetta piuttosto movimentata quella di ieri, 1 aprile 2024, per un gruppo di cinque escursionisti: tre ragazzi e due ragazze tra i 20 e 22 anni di Ponte San Nicolò.

I giovani vevano passato la notte al Bivacco Campestrin nel Bellunese e stavano rientrando a valle, ma si sono imbattuti in un imprevisto: a causa del maltempo sono rimasti bloccati da un corso d'acqua in piena lungo il sentiero 483 nel Gruppo del Bosconero.

Il sentiero percorso dai giovani

Mentre una squadra partiva per andare loro incontro, è stato attivato il Soccorso alpino di Longarone riuscendo a risalire alle coordinate del punto in cui si trovavano, vicino a una briglia sotto Casera Val Bona.

Si è poi scoperto che 2 dei 5 erano riusciti a superare il guado, mentre 3 non se la sentivano di tentare il passaggio.

Raggiunti sulla strada bianca, dopo aver attraversato il punto dove il ruscello (il Rui Bianco) era stato ingrossato dalle piogge torrenziali di questi giorni, i soccorritori hanno steso una corda e aiutato i tre a superare l'ostacolo.

Un altro salvataggio andato a buon fine

Ma le sventure della giornata di Pasquetta non sono terminate qui. Sempre nel pomeriggio di ieri, lunedì 1 aprile 2024, cinque giovani sono rimasti bloccati in un isolotto in mezzo al fiume Brenta, a seguito dell'innalzamento dell'acqua causato dalle piogge incessanti degli ultimi giorni.

Anche in quel caso, i Vigili del Fuoco sono fortunatamente riusciti a recuperare i malcapitati. 

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali