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Va in pensione il dottor Schiavon, decano della medicina sportiva a Padova

Per 40 anni il 70enne è stato il "custode" degli sportivi. Martedì prossimo timbrerà l'ultimo cartellino: "Quanti ricordi..."

Va in pensione il dottor Schiavon, decano della medicina sportiva a Padova
Attualità Padova, 23 Settembre 2021 ore 14:51

Buona pensione al dottor Schiavon, per 40 anni "custode" degli sportivi di Padova.

Va in pensione il dottor Schiavon

“Siamo partiti nel 1982 con il primo ambulatorio per la tutela sanitaria delle attività sportive di via Delù, in centro a Padova. Ricordo che all’inizio ottenemmo con difficoltà un cicloergometro, essenziale per le prove da sforzo massimali. Registravamo a mano gli atleti visitati, archiviando anche i non idonei in un rudimentale database. Negli anni ci siamo via via ingranditi, evoluti in cultura, struttura e organizzazione fino a spostarci al Padiglione 8 del Complesso Sociosanitario ai Colli e poi al Padiglione 1, sede dell’attuale ambulatorio di Medicina dello Sport”.

Maurizio Schiavon, 70 anni, direttore uscente del nostro Servizio di Attività Motoria, è il decano della medicina sportiva di Padova, un’istituzione vivente, biblioteca che cammina. In quarant’anni di onorato servizio pubblico, ha posto le basi di una branca della scienza medica che quasi non esisteva nel nostro territorio. Ne è stato l’ideatore, l’artefice, il promotore, in ogni contesto e in ogni occasione. L’ha fatto con etica e passione, anche con gioia.

Martedì prossimo l'ultimo cartellino da timbrare

Fino all’entrata in pensione, con l’ultima timbratura del cartellino in programma per lui martedì prossimo. Ripercorrere la sua carriera è come tracciare la cronografia della medicina dello sport di Padova: una storia zeppa di nomi, vicende, collaboratori che il dottor Schiavon non dimentica mai di citare e ringraziare.

“Nello stesso periodo in cui aprivamo il primo ambulatorio di medicina sportiva a Padova – racconta – nasceva la Società Italiana di Cardiologia dello Sport, che proprio qui a Padova ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione del modello italiano di valutazione dell’idoneità agonistica. Dal 1983 abbiamo cominciato a occuparci anche di medicina subacquea con la realizzazione di custodie per l’uso dell’holter durante l’immersione, fino all’apice del 2001, col record mondiale di immersione continua (25 ore consecutive) fatto registrare da due sub padovani grazie anche al supporto di un nostro staff medico. Poi ancora il primo lavoro sull’incidenza del varicocele negli sportivi, nel 1989, mentre è del 1994 l’apertura della medicina sportiva agli atleti paralimpici e la registrazione delle visite sportive con gli allora mainframe, prima volta in Italia. Senza scordare i progetti più recenti sull’attività sportiva nella terza età, coi pazienti psichiatrici e in compagnia del proprio cane”.

Le battaglie per uno sport "pulito"

E poi le mille battaglie per uno sport “pulito” e libero dal doping, per la prevenzione delle morti sportive premature e per la valorizzazione dell’attività fisica come determinante fondamentale della salute. Per la festa di pensionamento con gli amici e i colleghi di una vita, il dottor Schiavon ha scelto un luogo del cuore, dal grande valore simbolico: il Club House della Cannottieri Padova 1909.

“Sarà una bella occasione – anticipa – per dire grazie a tutti i compagni e alle compagne di questa lunga avventura, umana e professionale. Cosa farò poi? Continuerò a seguire il mondo dello sport, che è cambiato ancora così tanto in questi quarant’anni. Sempre col pallino della medicina sportiva subacquea, un mondo ancora tutto da scoprire”.

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