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Undici sanitari padovani diventano cavalieri del lavoro per l'impegno contro il Covid

Il riconoscimento va a valorizzare il particolare impegno profuso in contrasto alla pandemia.

Undici sanitari padovani diventano cavalieri del lavoro per l'impegno contro il Covid
Attualità Padova, 16 Settembre 2021 ore 19:17

Importante riconoscimento per alcuni sanitari padovani per l'impegno profuso nel contrasto alla pandemia.

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Donne e uomini impegnati a contrastare il Covid

Sono undici i Cavalieri della Repubblica dell’Euganea, uomini e donne della sanità padovana che, per il loro fondamentale contributo nella gestione e nel contrasto della pandemia di Covid-19, si sono meritati una delle più alte onorificenze riconosciute nel nostro Paese per i servigi resi nell’interesse della nazione. A nominarli Cavalieri dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” il 27 dicembre scorso, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana, è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. Oggi la consegna ufficiale dei riconoscimenti da parte del prefetto di Padova Raffaele Grassi, alla presenza di Paolo Fortuna - DG Ulss 6 Euganea, del sindaco di Padova Sergio Giordani, del presidente della Provincia Fabio Bui e del questore di Padova Isabella Fusello.

Gli undici nuovi cavalieri del lavoro

Un lavoro corale, a staffetta: a venire insigniti del Cavalierato sono l’allora Direttore Generale, dottor Domenico Scibetta, l’allora Direttore Sanitario dottoressa Patrizia Benini, quindi la dottoressa Ivana Simoncello (Direttore Dipartimento Prevenzione), la dottoressa Lorena Gottardello (UOC Prevenzione), il dottor Fabio Baratto (Direttore UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Schiavonia), la dottoressa Lucia Anna Carmela Leone (Direttore UOC Medicina Generale di Schiavonia), la dottoressa Maria Rita Marchi (Direttore UOC Pneumologia dell’Ospedale di Cittadella), il dottor Gianclaudio Falasco (Direttore UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Piove di Sacco), il dottor Giacomo Mezzapelle (biologo presso l’UOC Laboratorio Analisi di Schiavonia), il dottor Alfeo Bonato (già direttore facente funzione dell’UOC Anestesia e Rianimazione di Cittadella) e Fiorella Pelus, infermiera coordinatrice.

"Segno tangibile di gratitudine e riconoscenza"

“La difficile emergenza sanitaria che ha duramente colpito il nostro Paese – ha commentato il prefetto Raffaele Grassi all’atto di consegna – ha inciso profondamente sul sentire comune. I Cavalierati sono un segno tangibile di gratitudine e di riconoscenza verso chi come voi, cittadini esemplari, si è adoperato ben oltre il lavoro ordinario, dando un contributo determinante nella gestione dell’emergenza. Grazie per la grande umanità con la quale vi siete dedicati alla cura: ai più importanti bivi della vita non c'è segnaletica: voi non vi siete fermati al segnale di pericolo, siete andati oltre. E per questo ci rendete orgogliosi di essere italiani".