Storia commovente

Si sposa in ospedale a Padova prima di morire: la madre realizza le fedi all’uncinetto

Colpito da una malattia fulminante, il 57enne Riccardo Barettella, istruttore di parapendio, sposa la compagna in ospedale con due anelli fatti a mano dalla madre

Si sposa in ospedale a Padova prima di morire: la madre realizza le fedi all’uncinetto

Non c’era tempo per ordinare le fedi vere. Così le ha create sua madre, intrecciando filo, pazienza e amore. Due piccoli anelli all’uncinetto, semplici ma carichi di significato, sono diventati il simbolo di un matrimonio celebrato in ospedale, pochi giorni prima dell’addio.

Amor omnia vincit“, scrivono i medici padovani in un post che ha commosso i social. Nella foto si vedono le due fedi, delicate e intrecciate a mano: raccontano il tempo che manca, ma soprattutto la forza di un legame che non ha bisogno di metalli preziosi per essere eterno.

Con quegli anelli Riccardo Barettella, 57 anni, ha sposato Roberta lunedì 2 febbraio 2026, in una stanza dell’ospedale di Schiavonia, a Padova. Pochi giorni dopo si è spento.

Si sposa in ospedale a Padova prima di morire

La malattia, scoperta poco prima di Natale, è avanzata rapidamente, lasciando spazio solo all’essenziale. E per Riccardo l’essenziale era dire sì.

Il tempo per organizzare una cerimonia non c’era. Ogni ora era preziosa. Il suo desiderio più grande era sposare Roberta, diventare marito e moglie, anche senza preparativi o formalità.

A realizzare le fedi, in poche ore, è stata la madre Ivana, maestra in pensione. Un gesto semplice e struggente insieme: un ultimo dono al figlio, cucito con l’amore di sempre e con il dolore di un addio imminente.

Il volo, il volontariato, il lavoro

Riccardo era istruttore di parapendio. Volare, per lui, non era solo uno sport, ma un modo di vivere, di ritrovare equilibrio e libertà. Sui social era conosciuto come “Riccardo Voliamo Barettella”, e in queste ore sono decine i messaggi di cordoglio lasciati da amici e allievi.

Alla passione per il volo univa un forte impegno nel volontariato: si dedicava all’ippoterapia e ad attività con persone con disabilità, convinto che la libertà dovesse essere un’esperienza per tutti.

Aveva lavorato a lungo nell’azienda di famiglia a Este, specializzata nella vendita di materiale elettrico, per poi proseguire come libero professionista, sempre con competenza e disponibilità. Con Roberta viveva proprio a Este.

L’ultimo saluto

Dopo la sua morte, i messaggi di affetto si sono moltiplicati. Amici e conoscenti lo ricordano come una persona capace di lasciare il segno, di insegnare a vivere con autenticità e a non avere paura né dell’altezza né dei sogni. Uno di quei sogni, sposare Roberta, è riuscito a realizzarlo.

“Il Vento si é portato via uno dei suoi più grandi amici. Riccardo mancherai tanto qua giù, grazie per avermi fatto volare con te”.

“Ciao Riccardo. Hai lasciato un segno indelebile nella vita di chiunque ti abbia conosciuto. Ci mancherai tanto”.

“Grazie per aver condiviso con me un pezzetto di vita, di gioia e di piacere di vivere.. ciao Maestro di galanteria ti voglio bene”.

“Sono affranto, purtroppo un caro amico e pilota ci ha lasciato improvvisamente La persona più generosa che conosco, amato da tutti e ottimo pilota… vola alto Riccardo Voliamo Baretella, più di tutti, ci rivedremo lassù”.