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Scoperti all'Università di Padova enzimi che alimentano il tumore della pelle

Anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, si complimenta con i ricercatori di Unipd e Vimm: "Mi congratulo con tutti quanti!".

Scoperti all'Università di Padova enzimi che alimentano il tumore della pelle
Attualità Padova, 07 Marzo 2022 ore 17:45

I ricercatori dell'Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm) sono stati protagonisti di una grande scoperta scientifica: l'Ateneo padovano ha infatti scoperto enzimi che alimentano il tumore della pelle. Grande soddisfazione del presidente del Veneto, Luca Zaia:

"Mi congratulo col professor Massimo Santoro che ha coordinato il team di ricerca e con tutti i professionisti che hanno partecipato al raggiungimento di questo traguardo".

Scoperti all'Università di Padova enzimi che alimentano il tumore della pelle

Una grande scoperta scientifica che assicura un passo importante nella lotta contro i tumori. I ricercatori del del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (Vimm) hanno scoperto particolari enzimi che alimentano il melanoma cutaneo, ossia il tumore della pelle.

Coordinati dal prof. Massimo Santoro, i ricercatori hanno evidenziato che il meccanismo di proliferazione e sopravvivenza delle cellule di melanoma deriverebbe da una aumentata espressione di UBIAD1, un enzima che serve alla sintesi del coenzima Q10. Lo studio "UBIAD1 and CoQ10 protect melanoma cells from lipid peroxidation-mediated cell death" pubblicato sulla rivista scientifica "Redox Biology" rovescia il ruolo del Coenzima Q10, un antiossidante fino ad oggi considerato principalmente per i suoi effetti positivi contro l’invecchiamento cellulare.

Questa è la spiegazione del prof. Massimo Santoro:

"Le cellule del melanoma sfruttano specifici meccanismi antiossidanti per limitare l’eccessivo innalzamento dei livelli di stress ossidativo e garantire così la propria sopravvivenza. In sintesi, le cellule tumorali producono delle molecole reattive che contengono ossigeno, il quale causa uno stress ossidativo che, se non viene limitato, porta alla morte delle cellule. Abbiamo scoperto che UBIAD1 e il Coenzima Q10 contenuto nella cellula in realtà sostengono la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule di melanoma; in altre parole costituiscono una sorta di nutrimento per la cellula tumorale. Inoltre, una aumentata espressione di UBIAD1 è associata a una più scarsa sopravvivenza globale nei pazienti affetti da melanoma. Grazie alla scoperta di questa nuova funzione pro-tumorale dell’enzima UBIAD1 e del suo prodotto CoQ10 questo lavoro potrà dare avvio a nuove indagini per l’individuazione di innovativi approcci terapeutici basati sull’inibizione dell’enzima UBIAD1 per il trattamento dei pazienti con melanoma".

I complimenti di Zaia ai ricercatori

Grande soddisfazione anche da parte del presidente del Veneto, Luca Zaia, che non ha atteso un secondo per fare i complimenti ai ricercatori di Unipd e Vimm:

“Dal mondo scientifico di Padova ci viene ancora una prova che la sanità veneta non solo è all’avanguardia nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza ma lo è anche nella ricerca, campo in cui trova sempre nuove affermazioni. Mentre nelle corsie ospedaliere non è ancora finito l’impegno contro il Covid, oggi il Dipartimento di Biologia dell’Università e il Vimm assicurano un passo importante nella lotta contro i tumori. Da questa scoperta i ricercatori padovani potranno ora studiare meglio come colpire il melanoma. Mi congratulo col professor Massimo Santoro che ha coordinato il team di ricerca e con tutti i professionisti che hanno partecipato al raggiungimento di questo traguardo. Il lavoro che hanno condotto non è fantascienza ma è concreta attività sanitaria che avrà ricadute effettive sull’attività clinica, quella a cui teniamo particolarmente perché significa benessere del paziente e progresso nella cura”.

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