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Sanità, il bollettino delle arbovirosi in Veneto: sono saliti a 68 i casi di West Nile in provincia di Padova

Nel Padovano, provincia più colpita dal virus, sono 5 i decessi registrati per il virus, mentre 42 le persone con patologie neuroinvasive.

Sanità, il bollettino delle arbovirosi in Veneto: sono saliti a 68 i casi di West Nile in provincia di Padova
Attualità Padova, 06 Agosto 2022 ore 07:30

Sanità, emesso il bollettino arbovirosi: in Veneto 70 casi di West Nile.

AGGIORNAMENTO: West Nile a Padova e provincia, il dato aggiornato parla di 6 nuovi casi segnalati ieri, venerdì 5 agosto 2022, per quanto riguarda l’Euganea, per un totale complessivo (Padova e provincia) di 68 persone con WN, di cui 42 neuroinvasive, 19con febbre, 3 apiretiche, 2 asintomatici, più altre da definire. 5 decessi.

Sanità, il bollettino delle arbovirosi in Veneto: sono 70 i casi di West Nile

Nelle ultime settimane si sono verificati diversi casi accertati di infezione da West Nile Virus trovato nelle zanzare di molti Comuni del Veneto. La combinazione di casi umani e della presenza di virus nelle zanzare indica che quest’anno il virus sta circolando molto sul territorio regionale.

Lo indica il Bollettino sulla Sorveglianza delle Arbovirosi, realizzato e diffuso oggi, venerdì 5 agosto 2022, dalla Direzione Prevenzione dell’area Sanità e Sociale della Regione, in cui si ha un quadro anche sulle altre infezioni, trasmesse sempre attraverso la puntura di artropodi (essenzialmente zanzare e zecche). La situazione ambientale e climatica dell’estate 2022 sta, infatti, determinando un contesto molto favorevole alla circolazione di questo virus. La mancanza di piogge che causa il rallentamento dello scorrere dell’acqua di fiumi e canali produce la formazione di ristagni che sono l’ambiente ideale per le zanzare; le stesse zanzare, che trovando meno acqua nelle zone poco abitate, si avvicinano alle abitazioni dove trovano con più facilità ristagni dove riprodursi; il clima e le temperature primaverili hanno consentito, infine, alle zanzare di iniziare molto presto in primavera a riprodursi.

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Questi sono i principali fattori che hanno visto crescere il numero di casi di infezione confermati di West Nile, pari a 70 alla data odierna.

“Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro straordinario del Tavolo intersettoriale regionale, in cui sono state condivise le ulteriori misure che verranno attivate dai Comuni e dalle ULSS per contrastare sul territorio regionale la diffusione del virus - fa notare l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin -. Oltre ai piani di disinfestazione e al rafforzamento degli interventi di manutenzione delle aree verdi, è indispensabile un’attività di informazione capillare rivolta anche ai cittadini per sensibilizzare sul tema e diffondere i comportamenti da attuare per proteggersi e per evitare la proliferazione delle zanzare. Sicuramente la meticolosità dei monitoraggi ci permetterà di avere sempre la situazione aggiornata e sotto controllo”.

Guarda qui il bollettino arbovirosi con i dati per provincia

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La Regione del Veneto, infatti, da molti anni è dotata di un Piano Regionale di lotta alla diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare che prevede la collaborazione dei Comuni, delle Prefetture, dei Consorzi di Bonifica, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e delle Aziende ULSS.

La sorveglianza si basa sul monitoraggio delle infezioni nell’uomo e negli animali (equini ed uccelli) e nella ricerca di questo virus nelle zanzare che vengono catturate con apposite trappole distribuite sul territorio regionale. Ogni anno i Comuni, in collaborazione con le ULSS, attuano specifici programmi di lotta alle zanzare soprattutto con interventi di rimozione delle larve e di manutenzione delle aree a maggior rischio di proliferazione di zanzare. Viene monitorata dalle Aziende Ulss l’adesione dei Comuni ai Piani di disinfestazione e i Comuni che non attuano le misure previste vengono segnalati ai Prefetti dell’area di competenza.

Alcuni comportamenti utili

Come evitare la proliferazione delle zanzare:

  • non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni, e altri
  • svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli
  • coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne)
  • effettuare una corretta disinfestazione delle larve in tombini, caditoie, fossi, con idonei prodotti e con ripetizioni dei trattamenti.

Evitare le punture di zanzare per evitare di contrarre il virus:

  • all’aperto indossare indumenti di colore chiaro, leggeri, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi)
  • utilizzare repellenti da applicare direttamente sulla palle, ripetendo il trattamento con frequenza adeguata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. I prodotti repellenti non devono essere applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa, mentre possono essere invece utilizzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo
  • applicare a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet regionale al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/arbovirosi , dove sono disponibili diversi materiali informativi tra cui la guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare”.

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