A Teolo

Raduno neofascista sui Colli Euganei: croci celtiche, falò, e "boia chi molla". La condanna di Zaia

La denuncia del Sindacato degli studenti medi: "La richiesta è chiara: che i movimenti e le organizzazioni d'ispirazione neofascista vengano sciolti"

Raduno neofascista sui Colli Euganei: croci celtiche, falò, e "boia chi molla". La condanna di Zaia
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La Rete degli Studenti Medi denuncia il ritrovo di alcuni giovani appartenteni all'estrema destra sui Colli Euganei, nel Comune di Teolo, tenutosi nella notte dello scorso giovedì, 20 giugno 2024. (in copertina: alcuni fotogrammi del video diventato virale)

Si trovano per festeggiare il sol invictus

Era un evento organizzato dai movimenti Azione Studentesca e Azione Universitaria pensato per festeggiare il solstizio d'estate, da loro chiamato sol invictus. Il ritrovo è avvenuto sui Colli Euganei lungo il passo Fiorine, nel Comune di Teolo.

A denunciare il fatto è stato il Sindacato degli studenti medi, pubblicando sulle loro pagine ufficiali dei video che riprendono il gruppo di ragazzi, attorno al falò, mentre cantano cori di ispirazione fascista, con tanto di bandiere con croci celtiche. Di seguito, il post pubblicato su Instagram:

"Conosciamo bene queste realtà"

A dimostrazione di quanto successo, il Sindacato degli studenti medi interpella direttamente il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, chiedendo che certi movimenti vengano chiusi definitivamente.

"Conosciamo bene questa realtà. Sappiamo come l’estrema destra giovanile si muove da ben prima dell’inchiesta che in queste settimane ha fatto emergere la verità agli occhi di tutti. Una verità che si nasconde nelle trame della rappresentanza studentesca e universitaria, e purtroppo anche in quella dei partiti", denuncia Viola Carollo, della Rete degli Studenti.

Viola Carollo

"Realtà che hanno degli elementi culturali di riferimento, che non ci possiamo più permettere di ignorare, e dobbiamo denunciare con forza. Presidente Meloni, cos’ha da dire al riguardo? Come sindacato studentesco la richiesta è chiara: i movimenti e le organizzazioni d'ispirazione neofascista devono essere sciolti".

Chiaro è anche il riferimento ai fatti successi a Roma la settimana scorsa, dove degli studenti sono stati aggrediti nel rione Monti, mentre protestavano contro il decreto sull'Autonomia Differenziata. I ragazzi, sono stati fermati da un gruppo di persone, che hanno cominciato a prenderli a calci e pugni, trascinandone uno a terra, per strappargli a forza una bandiera del sindacato studentesco.

La condanna dal mondo politico

La notizia ha scatenato anche una reazione di alcuni esponenti politici

"E' inquietante e ingiustificabile. Non sono eccezioni o goliardate, ma realtà fasciste tramandate in piena regola. Nessuna legittimazione, nemmeno il silenzio, può arrivare dalle istituzioni", afferma Rachele Scarpa, deputata trevisgiana del Partito Democratico.

Rachele Scarpa

Anche il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha condannato fermamente l'accaduto, rilasciando un'intervista

"Una pagina buia della nostra storia, che vogliamo e dobbiamo dimenticare. Una pagina che ha lasciato degli strascichi inindifferenti: penso solo ai campi di concentramento e i sei milioni di morti, penso alle leggi razziali e a tutto quello che sono state le deportazioni. Penso non ci sia nulla da festeggiare".

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Luca Zaia

A fomentare ulteriormente la questione è la vicinanza con l'inchiesta svolta dalla testata Fanpage, che aveva documentato le attività del movimento Gioventù Nazionale, nucleo della futura classe dirigente di Fratelli d'Italia, i cui membri sono stati ripresi mentre inneggiavano con saluti romani e cori al ventennio, al Duce, e insultando neri e omosessuali.

In merito al ritrovo sui Colli Euganei, trovate di seguito il videoservizio di TV7, televisione del nostro gruppo editoriale Netweek:

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