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Sciopero

Presidio alla Uniflair: "Dipendenti non sono oggetti da cedere, devono essere ricollocati in azienda"

Il presidio dalle 9 alle 11 a cui hanno partecipato un centinaio di lavoratori è stato indetto dopo che la direzione aziendale ha confermato la cessione di un ramo di azienda

Presidio alla Uniflair: "Dipendenti non sono oggetti da cedere, devono essere ricollocati in azienda"
Attualità Padova, 15 Novembre 2022 ore 09:54

Un ramo dell'azienda verrà ceduto, 25 dipendenti erano parte del "pacchetto", ma i sindacati dicono no e chiedono un incontro con la direzione.

Presidio alla Uniflair

Oltre un centinaio di lavoratori e lavoratrici della Uniflair di Conselve hanno scioperato nel turno del mattino di lunedì 14 novembre e si sono ritrovati in presidio davanti ai cancelli della sede del loro stabilimento in viale della Tecnica. Lo sciopero di due ore seguito dal presidio dalle 9 alle 11 della mattina è stato indetto dopo che la direzione aziendale ha confermato la cessione del ramo di azienda dell’Access Floor, reparto che si occupa di progettazione e produzione di pavimenti sopraelevati.

La cessione coinvolge anche 25 dipendenti il cui futuro non è ancora stato chiarito dalla direzione (a giugno, quando è stata comunicata l’intenzione di cessione erano 37 i dipendenti del reparto a rischio).  Al presidio hanno preso parte lavoratori di tutti i reparti che hanno portato solidarietà e vicinanza ai colleghi dell’Access Floor.

Le richieste del presidio

La richiesta di Rsu e sindacati è che i 25 dipendenti del reparto siano adeguatamente formati e ricollocati in altri reparti dello stabilimento di Conselve.

“Se anche rispetto alle comunicazioni di giugno i numeri sono stati ridimensionati – dai 37 ai 25 dell’ultimo incontro – per quello che ci riguarda questi 25 lavoratori devono avere tutte le garanzie e tutte le possibilità per poter essere ricollocati all’interno del gruppo. E lo chiediamo perché riteniamo necessario che si tenga in considerazione la volontà dei lavoratori competenti che non possono essere ceduti al pari di oggetti da un’azienda all’altra- hanno dichiarato Michele Iandiorio della Fiom Cgil di Padova e Alessio Cavazzana della Fim Cisl-.

Non mettiamo in discussione che Schneider abbia deciso di non essere più interessata al mercato dei pavimenti, ma chiediamo che i lavoratori siano ricollocati all’interno dell’azienda. Tanto più che l’azienda sta cercando il modo di implementare personale all’interno dello stabilimento di Conselve.

Anziché cercare nuovi dipendenti l’azienda deve impegnarsi a riqualificare queste 25 persone e tenerle all’interno dello stabilimento, riconvertendole al lavoro del condizionamento per la quale è prevista una nuova linea produttiva. Nei prossimi giorni verificheremo la possibilità di fare un incontro ulteriore di aggiornamento, nel quale speriamo di avere le risposte che vogliamo sentire, forti del fatto che stamattina al presidio erano presenti non solo i lavoratori del reparto pavimenti, ma lavoratori di ogni reparto. Noi, la Rsu, lavoratrici e lavoratori rimarremo uniti fino alla risoluzione di questa spinosa situazione”

L'azienda

La Uniflair, fondata nel 1988, è un’azienda specializzata nella produzione di condizionatori di precisione, sistemi di refrigerazione e pavimenti sopraelevati e fa parte dal 2011 del gruppo Schneider Electric. La multinazionale francese è specialista globale nella gestione dell’energia, con attività in oltre 100 Paesi.

Offre soluzioni digitali per l'energia e l'automazione per aumentare l'efficienza e la sostenibilità, combinando le principali tecnologie energetiche mondiali, automazione in tempo reale, software e servizi in soluzioni integrate per abitazioni, edifici, data center, infrastrutture e industrie. In Italia il gruppo è presente con 3 mila dipendenti (e oltre 128 mila nel mondo) tra aree commerciali, siti industriali d’avanguardia, un centro logistico integrato e un centro assistenza clienti.

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