Discussioni fino a notte fonda

Passa la delibera per la costruzione dell'Hub Alì: la maggioranza si spacca

Dopo 8 ore di discussione, si è arrivati a 15 favorevoli, 12 contrari e 5 astenuti. La votazione ha dato il via alla realizzazione del centro logistico a Granze

Passa la delibera per la costruzione dell'Hub Alì: la maggioranza si spacca
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Durante la seduta tra lunedì 27, e martedì, 28 maggio 2024, il Consiglio Comunale di Padova è riuscito a far passare la delibera per la costruzione del nuovo Hub del gruppo Alì, che andrà ad ampliare il magazzino della catena di supermercati, in Via Svezia.

Si discute fino alle tre del mattino

Una discussione durata 8 ore, quella del Consiglio Comunale di Padova, dello scorso lunedì, 27 maggio, dedicata all'ultimo punto all'ordine del giorno, in merito alla realizzazione del nuovo Hub logistico del gruppo Alì, che amplierà il magazzino a Granze di Camin, in Via Svezia.

Il Consiglio Comunale, iniziato verso le ore 18.00, nonostante l'interruzione di un'ora tra le ore 20.00 e le 21.00, ha visto numerosi interventi da parte dei Consiglieri fino alle ore 2.45, per poi passare alle dichiarazioni di voto e alle proposte di emendamento.

La delibera avrebbe richiesto un contributo straordinario pari a 8 milioni di euro, che ha generato ulteriori discussioni tra i vari gruppi consiliari.

Non si vedeva la fine delle discussioni

Sembrava non ci fosse una fine, ma verso le ore 3.35 di notte, si è arrivati alla votazione finale, con 15 favorevoli, 12 contrari, e 5 astenuti.

Una maggioranza molto fragile, dato che dei 12 contrari alla delibera, 5 erano consiglieri di maggioranza: Anna Barzon, Valentina Battistella, Chiara Gallani, Marta Nalin, e Luigi Tarzia. Sempre della maggioranza, Alessandro Tognon si è astenuto.

Necessario per il Sindaco Sergio Giordani è stato, quindi, rafforzare la posizione il più possibile, andando a raccogliere il consenso nel gruppo del Partito Democratico, in particolare di Giovanni Gabelli, Federica Coppo, e Marco Concolato, rimasti scettici fino all'ultimo, in merito al progetto.

78 mozioni, tra dichiarazioni di voto ed emendamenti

Alla fase delle proposte di modifica o di dichiarazione di voto, ben 78 dichiarazioni sono state presentate in sede di Consiglio, di cui 41 dichiarate inamissibili, e 14 presentate dall maggioranza, e assunte direttamente.

A presentare il maggior numero di emendamenti è stato il Consigliere Matteo Cavatton, che nonostante l'infinita serie di richieste, e criticando aspramente i colleghi di minoranza in merito alla loro partecipazione al voto degli emendamenti, ne ha visti discutere "solo" 18.

Il Consigliere Matteo Cavatton

"Abbiamo chiesto da sei mesi di venire in quest'aula a discutere del progetto di ampliamento - afferma il Consigliere di FdI - anche quanti tra la maggioranza dichiarino il voto contrario o abbandonino l'aula, hanno in quel momento impedito a tutte le forze di opposizione, che volevano vederci un po' più chiaro, di poter discutere pubblicamente di un progetto che discutiamo prima ancora che nel merito, nel metodo".

"Non è possibile procedere a un intervento di questo genere dormendo, o fingendo di dormire per due anni, e accelerando il tutto nel filo di una settimana, costringendo a un prendere o lasciare, che politicamente è la cifra stilistica del rispetto istituzionale che lei per primo dovrebbe dimostrare nei confronti dei cittadini padovani, facendo arrivare in commissione, quattro giorni fa, una perizia che aumenta di quattro milioni di euro quella precedente, facendo discutere due commissioni congiunte su una proposta di deliberazione che non era ancora stata approvata in Giunta".

"Non solo, arrivando poi stasera, con un emendamento che aumenta di un ulteriore mezzo milione di euro il contributo straordinario, attraverso una contrattazione, che definire ben poco commendevole, di corridoio, del tutto opaca e ambigua è poco".

La critica arriva anche da altri movimenti politici

A echeggiare l'aspra critica verso la maggioranza e l'approvazione della delibera è stato anche il movimento politico Orizzonti, chiedendo ai consiglieri della Giunta che hanno votato contro il progetto di uscire dalla maggioranza, come dimostrazione del loro sostegno per i cittadini di Granze di Camin.

Un movimento politico che si è sempre posizionato contro il progetto dedicato al gruppo Alì, e alla maggioranza guidata dal Sindaco Giordani, facendo squadra anche con il gruppo giovanile di Generazione Padova, anch'essi contrari al progetto.

In particolare, Generazione Padova aveva pubblicato un post, spiegando nel dettaglio come le promesse del Sindaco per delle compensazioni ambientali, fossero semplici manovre di greenwashing, per assicurarsi dei voti all'interno del Consiglio Comunale.

Ma in che cosa consiste questo ampliamento?

Insomma, una delibera che sembra abbia mosso un vespaio. Ma in cosa consiste questo ampliamento?

Secondo quanto riportato nel sito ufficiale del gruppo Alì, l'ampliamento verrebbe considerato uno dei progetti più importanti a livello nazionale, per la sua portata innovativa e green. Nel dettaglio, un terzo dell'area (circa 50 mila metri quadri) verrà destinato a verde, con 2584 piante, con l'installazione di specie arboree mellifere.

Innovativa sarebbe l'introduzione del cd. "BEE HOTEL", proposto in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, e con il patrocinio della Regione Veneto. Si tratta dell'installazione di arnie per le api selvatiche. Queste casette saranno allestite nelle vicinanze delle piante mellifere appena menzionate, a sostegno della biodiversità e della sostenibilità.

Da un punto di vista di welfare, secondo quanto riportato, l'ampliamento della struttura di Via Svezia punta a garantire una crescita occupazionale, oltre al presentare delle innovazioni, in termini di investimenti in attrazzature altamente tecnologiche, per migliorare il lavoro e la sicurezza dei collaboratori.

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