Azienda ospedaliera

Padova, ricoverata in terapia intensiva a 32 anni: non era vaccinata

Il caso oggi, lunedì, all'Azienda ospedaliera di Padova. Ricoverato anche tra venerdì e sabato un 56enne, anche lui non vaccinato.

Padova, ricoverata in terapia intensiva a 32 anni: non era vaccinata
Attualità Padova, 21 Giugno 2021 ore 15:58

Ricoverata in terapia intensiva una donna di 32 anni all'Azienda ospedaliera di Padova. Non era vaccinata, così come non lo era il 56enne ricoverato tra venerdì e sabato.

Padova, ricoverata in terapia intensiva a 32 anni

Numeri sempre più confortanti in Veneto nella lotta al Covid, tanto che oggi, lunedì 21 giugno 2021, si registra il dato più basso sui positivi nelle ultime 24 ore (+8), ma nonostante questo il pericolo è sempre dietro l'angolo. Specialmente poi se non si è ancora vaccinati.

Lo dimostrano due casi emblematici avvenuti negli ultimi giorni all'Azienda ospedaliera di Padova, dove sono stati ricoverati due nuovi pazienti: uno nel reparto di Malattie Infettive, l'altro in quello per gravi insufficienze respiratorie.

Niente vaccino in entrambi i casi

A finire dritta in terapia intensiva, in particolare, una ragazza bengalese di 32 anni, che presentava un quadro già molto compromesso all'atto del ricovero. L'altro caso riguarda invece un 56enne ricoverato in ospedale tra venerdì e sabato scorso.

I medici del nosocomio patavino stanno ora analizzando il quadro dei due pazienti per capire meglio anche il loro percorso, anche da un punto di vista preventivo. Di certo c'è però che entrambi non sono vaccinati, neanche con la prima dose. E sono 4 su 7 i ricoverati non vaccinati proprio a Padova.

"Tre invece sono vaccinati ma si sono positivizzati a ridosso da qualche giorno prima di dose - ha confermato il presidente Zaia nel consueto punto stampa di oggi -  E’ un'ulteriore dimostrazione che il vaccino funziona".

Non è la temuta variante Delta

Di buono c'è infine che nessuno di questi è stato contagiato dalla temuta variante Delta (indiana), che in Veneto ha numeri bassissimi e, al momento, non preoccupanti: in sostanza un'incidenza di 9 casi ogni 100mila abitanti. Di qui comunque l'invito, ribadito anche dal Governatore, a "non abbassare la guardia e mantenere distanziamento e mascherine".