Attualità
Sicurezza stradale

Nasce a Padova il primo dispositivo che rileva e contrasta i colpi di sonno alla guida

Un'incredibile scoperta che sfrutta la tecnologia...

Nasce a Padova il primo dispositivo che rileva e contrasta i colpi di sonno alla guida
Attualità Padova, 10 Settembre 2022 ore 09:50

“Lo sostengo e lo ripeto da sempre: la sicurezza stradale deve diventare una forma di educazione e prevenzione partendo anche da una delle maggiori cause di incidente stradale: il colpo di sonno. La sinergia tra l’università di Padova, il Centro di medicina del sonno di Negrar ed Oraigo, start up innovativa padovana, va esattamente in questa direzione e dà vita al primo dispositivo in grado di rilevare e contrastare i colpi di sonno. Questo studio potrà sicuramente dare dei risultati significativi per ridurre il numero di incidenti che spesso accadono perché ci si trova a guidare in orario notturno o per un tempo prolungato”.

Nasce a Padova il primo dispositivo che rileva e contrasta i colpi di sonno alla guida

Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, in merito al primo test sui colpi di sonno che sarà condotto nei prossimi giorni all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il dispositivo che verrà testato in pista è in grado di analizzare l’attività cerebrale dell’utente e, tramite un algoritmo che sfrutta tecniche di intelligenza artificiale, è in grado di rilevare il colpo di sonno in maniera tempestiva ed allertare l’utente, riportando il conducente in una condizione di veglia

“Con questo primo studio, unico nel suo genere, realizzato in ambiente dinamico e utilizzando l’intelligenza artificiale, si passa dai laboratori e dalle simulazioni alla strada per cercare di comprendere cosa accade realmente a livello cerebrale nel guidatore – prosegue il Governatore -. Questo progetto, assieme alle iniziative messe in campo dalla Regione in ambito di sicurezza stradale potranno contribuire a migliorare la sicurezza lungo le strade, che purtroppo continuano ad essere le protagoniste nelle pagine di cronaca nera”.

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