Ulss6 Euganea

L'ospedale arriva a casa del paziente, l'innovativa esperienza del team accessi vascolari a Padova

Una squadra di professionisti altamente qualificati in grado di posizionare e gestire direttamente a domicilio accessi vascolari anche molto sofisticati.

L'ospedale arriva a casa del paziente, l'innovativa esperienza del team accessi vascolari a Padova
Attualità Padova, 21 Aprile 2021 ore 17:16

L'ospedale a casa del paziente: il team accessi vascolari (Tav), risposta innovativa in tempi di Covid.

L'ospedale arriva a casa del paziente

L’attuale emergenza Covid-19 ha reso difficile l’accesso dei pazienti cronici alle strutture ospedaliere avendo, la pandemia, condizionato i sistemi organizzativi e ridefinito i percorsi assistenziali. Si è dunque dimostrato essenziale mettere in campo soluzioni organizzative originali e innovative finalizzate, da un lato a garantire la presa in carico in condizioni di sicurezza dei pazienti fragili, dall’altro a evitare ogni accesso alle strutture ospedaliere potenzialmente pericoloso.

Un'esperienza molto innovativa - e tra le poche in Italia - di risposta alle esigenze dei pazienti “non Covid” è la recente costituzione del Team Accessi Vascolari dell'Ulss6 Euganea, ossia di una squadra di professionisti altamente qualificati in grado di posizionare e gestire direttamente a domicilio accessi vascolari anche molto sofisticati (PICC, Midline, minimdline e FICC) che normalmente vengono posizionati solo in ospedale.

L'ospedale arriva a casa del paziente, l'innovativa esperienza del team accessi vascolari a Padova

La terapia infusionale ha infatti nel quotidiano una rilevante importanza non solo per il paziente ospedalizzato ma anche nel contesto territoriale-domiciliare: sia in ospedale che nel territorio la presenza di un adeguato catetere vascolare è essenziale per terapie di sostegno delle funzioni vitali, per il supporto idrico e nutrizionale, per la somministrazione endovenosa di farmaci e soluzioni, per procedure dialitiche, per trattamenti chemioterapici o per cure palliative.

"Da settembre scorso è partita nella nostra Azienda socio-sanitaria un’esperienza pilota: finora sono stati posizionati a domicilio all’interno degli hospice e nelle residenzialità dell’Ulss 6 oltre 150 dispositivi. Questi device sono stati posizionati da un medico anestesista e da un infermiere esperto in due giornate dedicate alla settimana. L'alto grado di soddisfazione manifestato dagli utenti, dai familiari e dai medici del territorio per tale attività che evidentemente andava a colmare una grande esigenza, ha portato la Direzione Strategica a istituire un vero e proprio Team mutidisciplinare dedicato e motivato, in grado di operare su tutto il territorio dell’Ulss 6 e di eseguire le più moderne tecniche di impianto (tra cui la venipuntura ecoguidata e il sistema ECG-intracavitario)".

La dottoressa Elisa Deganello, medico anestesista del presidio ospedaliero di Schiavonia, in qualità di referente del progetto e si occuperà, insieme ad alcuni infermieri già esperti in accessi vascolari, della formazione di nuovo personale che poi sarà dedicato al posizionamento e alla gestione post-impianto degli accessi direttamente al letto del malato.

L'ospedale arriva a casa del paziente, l'innovativa esperienza del team accessi vascolari a Padova

Tale attività sarà svolta in collaborazione con il personale medico-infermieristico dei Distretti socio-sanitario, i Medici di Medicina Generale, i medici palliativisti e il servizio di dietetica e nutrizione clinica. Vi sarà anche una stretta collaborazione con il personale medico infermieristico che, nei singoli presidi ospedalieri, già si occupa già del posizionamento di accessi vascolari che per forza devono essere eseguiti in ospedale. Insomma, le premesse ci sono tutte affinché il progetto funga da apripista per esperienze analoghe nella nostra Regione.