Padova

Fiaccolata alle porte del Municipio per ricordare Alexei Navalny

La manifestazione si è tenuta ieri, lunedì 19 febbraio 2024, davanti a Palazzo Moroni in onore del dissente russo morto in carcere lo scorso 16 febbraio

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Ieri, lunedì 19 febbraio 2024, si è tenuta a Padova davanti Palazzo Moroni una fiaccolata in ricordo e in onore di Alexei Navalny, il dissidente russo morto in carcere nella giornata di venerdì 16 febbraio 2024.

Padova, fiaccolata per ricordare Alexei Navalny

La fiaccolata in onore di Alexei Navalny alle porte di Palazzo Moroni a Padova ha riunito tantissime persone ieri, lunedì 19 febbraio 2024.

La perdita del dissente russo, morto nel carcere di Kharp lo scorso venerdì 16 febbraio 2024, ha smosso non poco l'opinione pubblica.

Sotto il Municipio della città del Santo ha preso la parola anche Carlo Pasqualetto, segretario regionale di Azione, il partito che ha promosso la fiaccolata.

Siamo qui per ricordare un uomo che ha sacrificato la vita per i valori di libertà e democrazia - ha sostenuto Pasqualetto.

Parallelamente, sempre ieri lunedì 19 febbraio 2024, la stessa manifestazione è stata organizzata in Campidoglio a Roma  dal leader di Azione Carlo Calenda e ha visto l'adesione di tutti i partiti politici e di decine di cittadini e associazioni.

Tra questi, il primo cittadino Roberto Gualtieri, la segretaria del Pd Elly Schlein, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, Tommaso Foti e Lucio Malan di Fratelli d'Italia, una delegazione di Italia Viva guidata da Maria Elena Boschi, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per Alleanza Verdi-Sinistra, il leader della Cgil Maurizio Landini, quello della Cisl Luigi Sbarra, Pier Ferdinando Casini, i capigruppo in Camera e Senato del M5S Francesco Silvestri e Stefano Patuanelli, Paola Taverna e Virginia Raggi.

Fiaccolata in onore di Navalny al Campidoglio, Roma

Chi era il leader dell'opposizione della Russia

Nato in una cittadina fuori Mosca nel 1976, Alexei Navalny ha studiato legge, è diventato avvocato e si è appassionato alla politica a partire dai primi anni 2000.

Proprio in quel periodo si era candidato con il partito liberale e nazionalista Yabloko per alcune cariche locali. Una vita dedicata alla lotta alle ricchezze indebite dell’élite politica russa.

Nel 2011 ha creato la Fondazione anticorruzione (Fbk) e da allora ha condotto indagini e pubblicato numerosi rapporti che denunciano e documentano la corruzione tra gli alti funzionari russi, importanti politici e uomini d’affari del Paese tra cui Valdimir Putin. 

Il 20 agosto del 2020 Navalny era stato avvelenato con un agente nervino messo nella sua biancheria intima, ma era riuscito a salvarsi tempestivamente. Tuttavia, già detenuto dal 2021 in Russia, stava scontando numerose pene tra cui appropriazione indebita e oltraggio alla corte.

L'oppositore russo è poi deceduto lo scorso venerdì 16 febbraio 2024 a causa di una presunta trombosi a seguito di una passeggiata nella colonia artica IK-3 nella regione russa di Yamalo-Nenets, dove stava scontando una pena di oltre trent'anni.

Secondo la stampa libera, la famiglia e i collaboratori, tuttavia, la morte di Navalny ha un solo responsabile: Vladimir Putin. Per adesso è ancora ignoto dove si trovi il suo corpo e la reale causa della morte.

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