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Cantina Colli Euganei finanzia la ricerca: 130mila euro all'Università di Padova

Consegnata la seconda tranche di 80.000 euro, frutto del progetto VO’ per la ricerca. I fondi saranno destinati al Dipartimento di Microbiologia e Microbiologia Clinica.

Cantina Colli Euganei finanzia la ricerca: 130mila euro all'Università di Padova
Attualità Colli Euganei, 01 Luglio 2021 ore 16:08

È di 130.000 euro la cifra totale raccolta in un anno dalla Cantina Colli Euganei nel progetto VO’, nato per sostenere la ricerca dell’Università di Padova contro il Coronavirus.

Cantina Colli Euganei finanzia la ricerca

È di 130.000 euro la cifra totale raccolta in un anno dalla Cantina Colli Euganei nel progetto VO’, nato per sostenere la ricerca dell’Università di Padova contro il Coronavirus.

La seconda tranche di 80.000 euro è stata consegnata oggi, giovedì 1 luglio 2021, dal presidente della Cantina Lorenzo Bertin nelle mani del professor Rosario Rizzuto, Rettore dell’ateneo patavino. La prima, di 50.000 euro, era già stata versata lo scorso ottobre nel corso di una cerimonia ospitata dall’Orto Botanico.

Il progetto doveva chiudersi a fine 2020, ma è stato prolungato, visto il protrarsi dell’emergenza pandemia, fino a Pasqua 2021. Per ogni bottiglia venduta di Serprino spumante Colli Euganei e di Rosso Colli Euganei della linea “VO’ per la ricerca”, la Cantina Colli Euganei e i partner della GDO hanno destinato un euro per finanziare progetti di ricerca del Dipartimento di Microbiologia e Microbiologia Clinica dell’Università di Padova diretto dal prof. Crisanti.

“Siamo felici e orgogliosi del risultato ottenuto – dichiara Lorenzo Bertin, Presidente di Cantina Colli Euganei – Felici di dare il nostro contributo alla lotta a questa malattia, che ci ha visti purtroppo pesantemente coinvolti nel corso della prima ondata, orgogliosi del risultato raggiunto e della risposta del pubblico, ben oltre le nostre aspettative. La cifra raccolta è davvero importante e siamo sicuri che verrà spesa dall’Università nel migliore dei modi”.

“Ringrazio coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa – gli fa eco il rettore Rosario Rizzuto – Sono risorse importanti per il proseguimento dei nostri studi scientifici. Quel lavoro di ricerca che è stato bussola durante la pandemia, unica risposta efficace a un’emergenza che non avremmo pensato di dover affrontare. E si rafforza così, ancora, il nostro legame con Vo’, dove abbiamo più volte operato sul campo portando a termine, grazie alla straordinaria disponibilità e collaborazione della popolazione, importanti analisi epidemiologiche”.

Partner del progetto:

  • Despar, Eurospar, Interspar, Alì, Famila, A&O, Mega, Cadoro, Iperlando, Maxi, Spak, SuperW, Eurospesa, Crai, Autogrill.
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