il dubbio

Cantieri aperti ma niente tram: cresce la preoccupazione per i ritardi della Sir2

Il Vice Presidente del Consiglio Comunale ha chiesto al Sindaco di approvare una delegazione che vada a controllare lo stabilimento dove vengono prodotti

Cantieri aperti ma niente tram: cresce la preoccupazione per i ritardi della Sir2

Mentre Padova è invasa dai cantieri per la creazione della nuova linea Sir2, sembra che non ci siano i mezzi. Infatti, se secondo il programma dovrebbero già essere stati prodotti 17 tram, dal costo di 4,3 milioni di euro ciascuno, in realtà pare che la produzione abbia raggiunto quota 2.

Cantieri aperti ma niente tram

Il cronoprogramma prevedeva l’entrata in funzione della linea Sir2 nel 2027, ma attualmente sembra che sia ancora in alto mare. Questo almeno è il quesito posto dal Vice Presidente del Consiglio Comunale, Ubaldo Lonardi, al Sindaco Sergio Giordani.

Ubaldo Lonardi

Di fatto, il leghista sottolinea che la produzione sembra sia stata sospesa per dei problemi tra la Caf, società spagnola, e la Alstom, l’azienda produttrice francese. In particolare, tra le due è avvenuta la cessione dello stabilimento di Reichshoffen, dove i tram vengono prodotti.

Una delegazione padovana, in cui era presente anche il Sindaco, a ottobre scorso era andata a visitare lo stabilimento, confermando che almeno due mezzi erano stati prodotti.

Tuttavia, come sottolinea Lonardi, i tram in collaudo alla pista di Duppigheim sarebbero gli stessi, senza che se ne siano aggiunti altri di nuovi. In particolare, come ha sottolineato al Mattino di Padova, i tram dovrebbero raggiungere i 544 metri e quindi sarebbero facilmente visibili se fossero veramente 17.

Cresce la preoccupazione

Il Vice Presidente del Consiglio Comunale ha quindi deciso di organizzare una delegazione per andare a fare un sopralluogo e confermare il punto della produzione. Tuttavia, vorrebbe la “benedizione” del Primo cittadino così l’azienda non potrà rifiutarsi di farli entrare.

Nel frattempo, il Sindaco ha un mese di tempo per rispondere ufficialmente in Consiglio Comunale, proprio per dimostrare che abbia fatto tutto il necessario per salvaguardare gli interessi dei cittadini.

Anche Consulta Padovana ha voluto convivere le sue preoccupazioni su Facebook, scrivendo:

“Mentre la città è ostaggio dei cantieri e dei blocchi del traffico, sorge spontanea una domanda: ma le carrozze dove sono?”.

Di fatto, hanno voluto sottolineare:

Si parla di 28 nuove carrozze, ma per ora abbiamo visto solo qualche “passerella” elettorale. Mentre il SIR1 viaggia spesso al limite della capienza (con mezzi che iniziano a sentire il peso degli anni), i nuovi tram a 4 casse restano per lo più oggetti misteriosi chiusi nei depositi.

Ricordiamoci che abbiamo puntato tutto su un sistema (il Translohr) che mezza Europa ha dismesso. Siamo sicuri che tra ricambi introvabili e costi di manutenzione non ci ritroveremo con una “scatola vuota” tra le mani?

Il rischio è concreto: avere i binari nuovi di zecca pronti, ma non avere abbastanza carrozze funzionanti per garantire una frequenza dignitosa (quella famosa “corsa ogni 3 minuti” che sembra sempre più un miraggio)”.