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Anticorpi Covid, da Vo' Euganeo allo studio di Crisanti: "Durano 9 mesi, anche negli asintomatici"

Condotto dai ricercatori dell'Università di Padova in collaborazione con l'Imperial College di Londra, sulla base dei test sierologici sui residenti di Vo'.

Anticorpi Covid, da Vo' Euganeo allo studio di Crisanti: "Durano 9 mesi, anche negli asintomatici"
Attualità Padova, 20 Luglio 2021 ore 09:49

Lo studio condotto dall'Università di Padova in collaborazione con l'Imperial College di Londra, che ha preso in esame proprio i test sierologici condotti sui residenti del piccolo paese padovano.

Anticorpi Covid, da Vo' Euganeo allo studio di Crisanti

Lo si era capito e detto fin dall'inizio. Lo screening sistematico sulla popolazione di Vo' Euganeo poteva costituire, proprio per la specificità del caso, un prezioso laboratorio per conoscere meglio il Covid e le sue dinamiche.

Oggi, a distanza di un anno e mezzo da quell'intuizione, arriva una conferma dallo studio condotto dall'Università di Padova in collaborazione con l'Imperial College di Londra, che ha preso in esame proprio i test sierologici condotti sui residenti del piccolo paese padovano.

I risultati

Tra i risultati più eclatanti, il fatto che gli anticorpi abbiano una durata di almeno 9 mesi e che non siano state rilevate differenze tra chi ha contratto il virus in modo sintomatico o asintomatico, né per quantità né per durata.

Lo studio del team di ricercatori padovani, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications, ha messo in luce anche la probabilità di trasmissione del virus all’interno dei nuclei familiari, stimata in una percentuale di 1 a 4, e l’impatto del contact tracing nel contenimento dell’epidemia.

La conclusione di Crisanti

La chiosa è naturalmente del professor Crisanti:

"Dallo studio emerge anche che l’attività di contact tracing per la ricerca degli individui positivi sulla base dei contatti noti e dichiarati avrebbe avuto un impatto limitato sul contenimento dell’epidemia (scovando il 44% degli individui infetti) se non fosse stato affiancato da uno screening di massa. Per questo motivo riteniamo che per il controllo di future epidemie di SARS-CoV-2 sia necessario implementare delle strategie di testing rigoroso e migliorare gli approcci di contact tracing. Se infatti la metodologia del contact tracing non è stata sufficiente in una piccola comunità come quella di Vo’, che conta poco più di 3mila abitanti, è difficile pensare che lo possa essere in una città di medie e grandi dimensioni, dove le reti di interazione sociale sono amplificate e meno tracciabili".