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Vigodarzere

"Addio Davide": stroncato a soli 29 anni da un tumore al cervello

Lo scorso giugno uno strano malore e poi la diagnosi. Aveva raccontato la sua battaglia sui social, domani l'ultimo saluto.

"Addio Davide": stroncato a soli 29 anni da un tumore al cervello
Attualità Padova, 13 Aprile 2022 ore 17:02

Si è spento ieri, martedì, a soli 29 anni Davide Zoccarato, padovano di Vigodarzere, sconfitto in poco più di dieci mesi da un tumore al cervello.

"Addio Davide": stroncato a soli 29 anni da un tumore al cervello

La sua battaglia contro quel male che, alla fine, se l'è portato via a soli 29 anni, l'aveva raccontata sui social. Condivisa con delicatezza e sensibilità, per sfogarsi e forse esorcizzare la paura. Il post, pubblicato sul suo profilo facebook, risaliva allo scorso mese di giugno. Poi purtroppo, per Davide Zoccarato, giovane di Vigodarzere, le cose sono andate sempre peggiorando. Finché ieri, martedì 12 aprile, quel tumore al cervello diagnosticato poco meno di un anno fa, non ha avuto la meglio.

"Questo messaggio non vuole essere nulla di pretenzioso o di altro, solamente un pensiero scritto a con il cuore in mano per raccontare quanto mi sta succedendo, lo faccio nel modo che più credo si addica: senza tanti giri di parole e senza addolcire la pillola; potrà sembrare brutale, ma le cose vanno affrontate e risolte. Le porte quando non si aprono, vanno sfondate".

Il racconto di come tutto è cominciato

Queste le sue parole, schiette e lucide: di chi guarda dritto in faccia il pericolo e cerca di farsi forza. Poi il racconto di come tutto è cominciato:

"Purtroppo giovedì 10/06, dopo aver finito di lavorare (da casa) sono stato male, ho avuto un episodio di svenimento, paragonabile ad una crisi epilettica, mentre stavo andando al bagno, tanto che è stato necessario ricorrere al 118. Fortunatamente l'episodio si è auto risolto prima dell'arrivo dell'ambulanza e non ho avuto conseguenze, ne altri casi da allora: se dovessi riassumere la cosa in poche parole vi direi: "non preoccupatevi, sto bene!"

E ancora:

"Per ovvie ragioni, sono stato portato in ospedale a Camposampiero dove ho passato la notte in osservazione e fatto una prima serie di accertamenti il giorno dopo. Nella giornata di venerdì 11/06 sono stato trasferito e ricoverato al reparto di neurologia dell'ospedale di Cittadella per completare l'iter di esami: TAC, risonanza magnetica, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, ecografia. Dopo il giro di esami, consulti e accertamenti tra l'ospedale di Cittadella e il reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Padova, è venuto fuori che dovrò sottopormi ad un operazione neurochirurgia per rimuovere una ciste situata nell'emisfero destro. Non nascondo la preoccupazione, perché comunque sto per andare sotto i ferri (per la prima volta) e non per togliere un unghia, ma sono consapevole che è una cosa che va affrontata e risolta. Voglio rassicurare tutti quanto che sto bene e che andrà tutto bene. È una cosa che va affrontata con ottimismo, fiducia e positività, va affrontata a testa alta guardandola negli occhi, va affrontata, risolta e dimenticata, per ricominciare come prima, anzi, più di prima.

Qui non si molla, ho deciso di affrontare questa cosa a testa alta, con fiducia e quanta più serenità, tranquillità e trasparenza possibile. Ho deciso che bisogna guardare avanti: un passo dopo l'altro si avanza, per quanto sia complicato. Le cose si affrontano, si superano e poi ci si ride sopra".

Da allora Davide ha lottato strenuamente, per tutti questi mesi difficili e colmi di angoscia. Ieri il tragico epilogo, con cui se n'è andato via troppo presto. Domani, giovedì 14 aprile 2022, alle 16, l'ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Tavo di Vigodarzere. Ciao Davide!

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