la manifestazione

Monselice, no al maxi-supermercato da 6mila metri quadri: in 500 alla passeggiata di protesta

Molti dei cittadini avevano dei cartelloni con sé, uno dei quali riportava: "Xe mejo el profumo della natura che spussa de gas"

Monselice, no al maxi-supermercato da 6mila metri quadri: in 500 alla passeggiata di protesta

In oltre 500 persone si sono riunite al Belvedere del Colle della Rocca di Monselice per manifestare contro la costruzione di un supermercato da 6000 metri quadri.

Monselice, no al maxi-supermercato da 6000 metri quadri

Nella giornata di domenica 15 marzo 2026, nonostante fosse prevista pioggia, in molti si sono riuniti per dire no alla cementificazione di un’altra zona dei Colli Euganei. In particolare, l’area è stata riconosciuta nel 2024 come Riserva della Biosfera Mab Unesco, ma sembra che ciò non importi visto che il progetto prevede ben 6000 metri quadri di nuovo cemento.

Per questo motivo i cittadini si sono riuniti in questa passeggiata simbolica, ormai stufi di vedere più costruzioni che paesaggio.

In particolare, il nuovo supermercato sarebbe di “soli” 1900 metri quadri, il resto sarebbero solo parcheggi. Come se ciò non bastasse, il progetto vede il nuovo edificio sorgere vicino al casello autostradale, che, come ha sottolineato al Tgr la Consigliera di minoranza di Torreglia, Maria Centrella, è un’area altamente trafficata.

In 500 alla passeggiata di protesta

Durante la passeggiata, molti dei cittadini avevano con sé diversi cartelloni che chiedevano uno stop alla cementificazione per lasciare il “vincere” il verde. Tra alcuni di essi ce ne era anche uno che riportava “Il parco Colli Euganei è biosfera Unesco, a qualcuno è sfuggito?” o un’altro su cui c’era scritto “Xe mejo el profumo della natura che spussa de gas” oppure “Ghiotta occasione per speculatori, panorama millenario in svendita. Prezzo speciale”.

La Consigliera Centrella ha voluto sottolineare la sua felicità per la partecipazione alla passeggiata, anche se la battaglia non è ancora finita:

“Oggi 500 persone hanno marciato dall’area davanti all’ex ospedale di Monselice, dove vogliono costruire questo ennesimo supermercato in una zona dove già ce ne sono sette, sino a quassù vicino alle Sette Chiesette, nella zona più bella di Monselice per dire no all’ennesimo consumo di suolo e all’ennesimo supermercato che il nostro consiglio comunale vuole approvare fra poco.

Siamo stati veramente contenti per questa grandissima partecipazione, segno di un amore verso i Colli, verso la natura e verso madre terra. La prossima battaglia sarà dentro nel consiglio comunale quando dovranno decidere di avvallare questa richiesta oppure d bocciarla. Se siamo in tanti ce la possiamo fare”.

Anche Francesco Miazzi, Consigliere Comunale di Monselice e del Comitato Lasciateci Respirare Monselice, ha voluto affermare:

“La mobilitazione di questa mattina fa parte delle tappe di iniziativa che il Coordinamento delle associazioni ambientaliste ha costruito e sta costruendo in questi mesi proprio per sottolineare che la politica attuata dai Comuni e dal Parco stesso è una politica che sta portando alla cementificazione del territorio.

Francesco Miazzi

Già abbiamo assistito, negli ultimi 15 anni, alla cementificazione di 270 ettari, non paghi di questo i nuovi barbari stanno pianificando la costruzione di supermercati, di capannoni in aree che sono vincolate e sotto protezione paesaggistica.

Nonostante l’iniziativa portata avanti dai comitati e dalle associazioni, loro stanno perseguendo questa strada. Noi crediamo che sia importante attuare un’inversione.

Arriveremo a Battaglia Terme, Galzignano, dove si vuol costruire un supermercato nell’area dell’ex Civrana e attenzioneremo tutti quei progetti e tutti quegli accordi pubblico-privati attraverso i quali stanno cercando di aggirare la normativa del piano ambientale e stanno cercando di smantellare la possibilità di avere un territorio vincolato e protetto ed è il territorio vincolato e protetto che vogliamo consegnare alle future generazioni“.