Questura

Daspo per attivisti del Pedro: misure dopo l’aggressione ai carabinieri

Sette provvedimenti per quattro giovani coinvolti nei disordini: obbligo di firma e divieti di accesso ai locali

Daspo per attivisti del Pedro: misure dopo l’aggressione ai carabinieri

Sette misure di prevenzione sono state emesse dal questore di Padova nei confronti di quattro attivisti del centro sociale Pedro, arrestati dopo l’aggressione ai carabinieri avvenuta in via Annibale da Bassano lo scorso 15 aprile 2026.

Durante un controllo, i militari sarebbero stati accerchiati da un gruppo di circa quaranta persone, con episodi di violenza che hanno causato il ferimento di sette operatori.

Il controllo degenerato

L’intervento è scattato durante un servizio straordinario nell’area della stazione ferroviaria.

I carabinieri avevano notato un’auto sospetta: alla vista della pattuglia, la conducente aveva fatto salire rapidamente due giovani cercando di allontanarsi.

Durante l’identificazione, gli occupanti avrebbero assunto un atteggiamento ostile, reagendo con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo.

L’accerchiamento

La situazione è precipitata in pochi minuti, quando numerosi attivisti provenienti dal vicino centro sociale hanno raggiunto il luogo del controllo.

Il gruppo avrebbe creato una barriera attorno ai militari, ostacolando le operazioni e cercando di favorire la fuga dei fermati.

Solo l’arrivo di ulteriori pattuglie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale ha permesso di ristabilire l’ordine e procedere agli arresti.

Arresti e misure cautelari

Quattro persone, di età compresa tra i 21 e i 31 anni, sono state arrestate in flagranza per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il giorno successivo, il giudice ha convalidato gli arresti disponendo però la scarcerazione con obbligo di dimora a Padova e permanenza domiciliare nelle ore notturne.

I precedenti contestati

Tre degli indagati risultavano già coinvolti in un’aggressione avvenuta nel febbraio 2025 in Prato della Valle, ai danni di alcuni militanti di CasaPound.

In quell’occasione un giovane era rimasto gravemente ferito a un occhio, riportando una frattura dell’orbita che ha reso necessario un intervento chirurgico.

Le misure del questore

Alla luce dei fatti e dei precedenti, il questore Marco Odorisio ha disposto diversi provvedimenti:

  • quattro Daspo Willy, con divieto per tre anni di accesso ai locali pubblici della provincia;
  • obbligo di firma per tre soggetti;
  • due avvisi orali;
  • un Daspo sportivo “fuori contesto” della durata di cinque anni.