Sanità

Registrato primo caso di West Nile nel 2026 in provincia di Padova

Riscontrato lo scorso 19 marzo 2026 in un viaggiatore tornato dalla Thailandia. Torna l'attenzione sulla prevenzione

Registrato primo caso di West Nile nel 2026 in provincia di Padova

Il territorio padovano si prepara all’arrivo della stagione delle zanzare con un piano articolato tra prevenzione e controllo sanitario. Il Comune di Padova ha programmato la campagna di disinfestazione larvicida nelle aree pubbliche dal 13 al 30 aprile 2026, con partenza dalla zona di Brusegana.

Primo caso di West Nile

Parallelamente, l’Ulss 6 Euganea ha già registrato un primo caso di virus West Nile in provincia. Si tratta di un caso d’importazione, individuato il 19 marzo 2026, che ha coinvolto un viaggiatore rientrato dalla Thailandia.

Il paziente si è presentato in ospedale con sintomi come febbre, dolori muscolari e vomito. Un quadro clinico che, associato al recente soggiorno all’estero, ha permesso ai sanitari di indirizzare subito gli accertamenti verso la diagnosi corretta.

Virus ormai presente

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6, Luca Sbrogiò, ha riferito che ormai la West Nile deve considerarsi “una presenza stabile“, poiché il virus riesce a sopravvivere anche nei mesi invernali attraverso le zanzare. Con l’arrivo del caldo, quindi, la circolazione virale può riprendere, anche se resta difficile prevederne l’intensità.

Rischio altre arbovirosi

Se la West Nile è oggi più conosciuta e gestibile, le maggiori preoccupazioni riguardano altre malattie trasmesse da insetti, come Dengue e Chikungunya. In questi casi, anche un singolo episodio importato può generare un focolaio locale.

Per questo motivo, in presenza di casi sospetti o confermati, vengono attivate misure straordinarie di disinfestazione con trattamenti adulticidi entro un raggio di 200 metri dal domicilio del paziente, per limitare il rischio di diffusione.

Attenzione ai viaggi

Un ruolo chiave resta quello dei comportamenti individuali, soprattutto per chi viaggia in Paesi tropicali. Gli esperti invitano a utilizzare repellenti, indossare abiti protettivi e adottare tutte le precauzioni utili per ridurre l’esposizione.