La Polizia di Stato di Padova, nelle mattinate di giovedì 12 marzo e di martedì 17 marzo 2026, ha effettuato servizi mirati alla prevenzione e al controllo del terriorio, disposti dal Questore Marco Odorisio. Gli interventi hanno interessato aree cittadine caratterizzate dalla presenza di immobili dismessi, segnalati come luoghi di bivacco, con l’obiettivo di contrastare l’occupazione abusiva e il degrado urbano.
I controlli, eseguiti dagli agenti della Sezione Volanti, hanno riguardato zone segnalate per accessi non autorizzati e installazioni di fortuna in contesti di precarietà igienica.
Blitz nell’edificio di edilizia popolare
Giovedì 12 marzo, nelle prime ore del mattino, i poliziotti hanno fatto accesso a uno stabile abbandonato nel quartiere Portello. L’ingresso è stato guadagnato mediante l’effrazione di una porta finestra posta sul retro, raggiungibile scavalcando la recinzione perimetrale. Poiché l’immobile era stato chiuso dall’interno, gli agenti hanno rimosso le barriere lignee a protezione di una finestra su via Marzolo per accedere ai locali.
All’interno di una stanza con porta forzata, le autorità hanno rintracciato un quarantenne e un ventinovenne. I due soggetti sono stati sorpresi mentre riposavano su giacigli in condizioni igienico-sanitarie critiche. Gli ambienti erano caratterizzati dalla presenza di rifiuti di ogni tipo, rendendo i locali del tutto inabitabili.
Accompagnati in Questura per gli accertamenti tramite banca dati e sistema AFIS, i due occupanti sono stati identificati. Il quarantenne è risultato irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione con divieto di rientro fino al luglio 2030. Nei suoi confronti è stato notificato un nuovo ordine del Questore a lasciare il Paese.
Entrambi i soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di invasione di terreni ed edifici in concorso tra loro. Lo stato dei luoghi ha confermato una presenza prolungata all’interno della struttura, ormai assimilabile a una discarica a causa dell’accumulo di scarti e rifiuti organici.
Intervento in via Fornace Morandi e zona Arcella
Martedì 17 marzo, i controlli sono proseguiti in zona Arcella, dove la Sezione Volanti è intervenuta in via Fornace Morandi.
Sul posto è stata riscontrata la presenza di due tende utilizzate come ripari di fortuna tra i rifiuti. All’interno della prima struttura è stato rinvenuto materiale riconducibile a un cinquantatreenne, al momento non presente.
La seconda installazione era occupata da un ventinovenne, privo di occupazione e domicilio stabile. La posizione di quest’ultimo è attualmente oggetto di accertamenti da parte dell’Ufficio Immigrazione. L’operazione rientra nel dispositivo di sicurezza volto a garantire il decoro urbano e il monitoraggio costante delle aree degradate della città.
I servizi di assistenza e il supporto della rete cittadina
Situazioni di estrema marginalità come quelle rilevate al Portello mettono in luce la complessità del disagio abitativo a Padova. La città risponde attraverso una rete di supporto che vede la collaborazione tra Comune, Caritas e associazioni del terzo settore. Esistono punti di riferimento per le persone che si trovano di fronte a situazioni di pura povertà e marginalità, ma spesso sono saturati dalla domanda.
Esistono anche strutture come l’Asilo Notturno di via del Torresino e le Cucine Economiche Popolari offrono quotidianamente pasti, servizi igienici e posti letto, cercando di intercettare chi vive in condizioni di invisibilità per avviarli verso percorsi di reinserimento sociale.