Non solo Caorle (Venezia) e San Vito di Cadore (Belluno), ma anche Marostica (Vicenza) è stata teatro di un venerdì 6 marzo 2026 da dimenticare per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro in Veneto.
Incidente sul lavoro in un cantiere a Marostica
Come riferito da Prima Vicenza, l’infortunio lavorativo si è verificato nella mattinata, intorno alle 10, in un cantiere di un edificio in costruzione, situato in via Brigata Sassari (in copertina: immagine street view della via).

Da una prima ricostruzione, un operaio, 58enne di Trebaseleghe, mentre stava lavorando al secondo piano, su un’impalcatura a un metro e mezzo da terra, è improvvisamente caduto, battendo la testa.
Immediatamente sono stati allertati i soccorritori del Suem 118. Il 58enne, che sanguinava dal capo, è stato stabilizzato e portato all’ospedale di Vicenza. Considerata la grave ferita riportata, è stato fatto atterrare un elisoccorso, in un campo da calcio vicino, che poi ha trasportato l’operaio in ospedale.
La sua prognosi resta riservata.
Sulla dinamica dell’incidente sul lavoro indagano le Forze dell’ordine, al fine di capire l’origine della caduta, costata una grave ferita alla testa al 55enne padovano.
Altri due incidenti nello stesso giorno
Come anticipato, solo venerdì 6 marzo 2026, oltre all’incidente sul lavoro di Marostica, se ne sono verificati altri due in Veneto.
A Carole, in provincia di Venezia, un operaio è stato colpito in testa da un tubo metallico caduto da un’altezza di circa 8 metri in un cantiere.
A San Vito di Cadore, nel Bellunese, invece, un lavoratore è scivolato lungo un piccolo argine presente nell’area di un cantiere stradale lungo la Statale 51 Alemagna, precipitando per circa tre metri.
“Un operaio infortunato in un cantiere stradale sull’Alemagna, un altro precipitato da un’impalcatura in un cantiere edile a Marostica, un terzo colpito da un tubo a Caorle – ha dichiarato Roberto Toigo, segretario di Uil Veneto – Nel giro di poche ore si registrano tre gravissimi incidenti sul lavoro: siamo stanchi di fare la conta dei morti e di condannare gli infortuni.
C’è qualcosa di profondo nel mondo del lavoro e nella vita delle persone che sta mandando tutto all’aria. Chiediamo alla Regione Veneto, che si dimostrata disponibile e operativa, di convocare urgentemente una riunione per affrontare con forza il problema della sicurezza”.
A ciò, purtroppo, si aggiunge una tragedia lavorativa avvenuta pochi giorni prima in provincia di Padova.
A Saonara, infatti, nella mattinata di martedì 4 marzo 2026, il 51enne Stefano Contiero ha perso improvvisamente la vita, cadendo da un’altezza di circa sei metri, mentre stava installando pannelli fotovoltaici sul tetto di una casa in costruzione.
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Una dinamica simile ha riguardato anche un 25enne, rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a Candiana, mentre stava rifinendo i lucernai.