Carabinieri

In soffitta nascondeva cocaina e 50mila euro in contanti: scoperti dal fiuto del cane “Zico”

Un 32enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile di spaccio continuato di sostanze stupefacenti tra Casale di Scodosia e Montagnana

In soffitta nascondeva cocaina e 50mila euro in contanti: scoperti dal fiuto del cane “Zico”

Un’operazione antidroga è stata svolta nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio 2026 tra Casale di Scodosia e Montagnana. I Carabinieri della Compagnia di Este, con il supporto dell’unità cinofila antidroga di Torreglia e del cane “Zico”, hanno arrestato in flagranza un 32enne residente nella Bassa padovana, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.

Fermato dopo cessione

I militari avevano avviato un servizio di osservazione e pedinamento su un’auto sospetta, bloccata in piazza Aldo Moro a Casale di Scodosia. Secondo quanto ricostruito, il 32enne sarebbe stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un 36enne della zona, già noto alle forze dell’ordine.

La perquisizione personale ha consentito di sequestrare un’ulteriore dose di stupefacente e denaro contante.

Sequestri in soffitta

La successiva perquisizione domiciliare, eseguita con l’ausilio del cane antidroga “Zico”, ha portato al rinvenimento di oltre 80 grammi di cocaina in pietra, materiale per il confezionamento, due bilancini di precisione e circa 50mila euro in contanti, nascosti in soffitta all’interno di una busta della spesa.

Carabinieri di Padova

La somma, ritenuta verosimilmente provento dell’attività di spaccio, sarà oggetto di ulteriori accertamenti per verificarne la provenienza, anche in relazione al reddito dichiarato dall’indagato.

Arresto

Su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, il 32enne è stato condotto alla Casa Circondariale di Rovigo in attesa dell’udienza di convalida.

Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 32enne l’obbligo di dimora nel comune di residenza, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro volte a settimana alla Stazione Carabinieri di Montagnana e la permanenza domiciliare dalle 20 alle 7. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo dell’ingente somma di denaro.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.