Nel primo pomeriggio di venerdì 6 febbraio 2026, a Selvazzano Dentro, in provincia di Padova, i Carabinieri della Stazione locale hanno sventato un tentativo di truffa ai danni di un’anziana residente. L’intervento si è concluso con il fermo e la denuncia in stato di libertà di un 64enne di origine campana.
La segnalazione partita da un bar del centro
L’episodio ha avuto origine in un bar di piazza Carlo Leoni. Alcuni clienti hanno notato una conversazione telefonica sospetta: il soggetto, con tono cordiale, chiedeva all’interlocutore di “mettere da parte alcune cose“, annunciando un imminente passaggio per il ritiro.
La chiamata al 112 ha consentito a una pattuglia, già impegnata nel controllo del territorio, di raggiungere l’esercizio in pochi minuti.
Alla vista dei militari, il 64enne ha cercato di allontanarsi rapidamente, ma è stato bloccato e identificato. Alle domande degli operanti ha fornito spiegazioni generiche, sostenendo di trovarsi in zona per incontrare una conoscente.
Il raggiro ai danni della pensionata
Gli accertamenti della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Padova hanno permesso di collegare la presenza dell’indagato a una telefonata ricevuta quasi nello stesso momento da una 91enne residente in via Ungaretti, a poca distanza.
Un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri di Selvazzano Dentro” aveva contattato la pensionata, riferendo che il nipote era stato fermato per una rapina. Con questo pretesto, il truffatore aveva chiesto di descrivere dettagliatamente i gioielli custoditi in casa, simulando un confronto con la presunta refurtiva.
La perquisizione personale ha portato al rinvenimento di 710 euro in contanti, un orologio Rolex e un bracciale in oro lungo 20 centimetri e del peso di 10 grammi, oggetti di cui il 64enne non ha saputo giustificare il possesso.
Il materiale è stato sequestrato e l’interessato denunciato per ricettazione e tentata truffa aggravata.
L’appello dei Carabinieri
L’episodio conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. L’Arma ricorda che nessun operatore di polizia chiede denaro o gioielli per risolvere pratiche giudiziarie e invita a segnalare subito situazioni sospette al 112.