Carabinieri

Trovati in casa undici barattoli pieni di marijuana e hashish: dai domiciliari passa al carcere

L'accusa mossa è di detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio: si aggrava la posizione di un cittadino dell'Alta Padovana

Trovati in casa undici barattoli pieni di marijuana e hashish: dai domiciliari passa al carcere

Un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittadella, con il supporto del Nucleo Cinofili di Torreglia, ha portato all’arresto di un cittadino dell’Alta Padovana, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di stupefacenti.

Le indagini preliminari

A darne notizia è una nota dei Carabinieri di Padova diffusa alla stampa giovedì 5 febbraio 2026 tramite il loro canale ufficiale.

L’attività investigativa trae origine da un controllo effettuato nel novembre 2025, quando i militari si erano recati nella sua abitazione, all’epoca sottoposto ai domiciliari per reati legati alla droga. In quella circostanza il soggetto era stato sorpreso mentre consumava sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione eseguita in quel frangente, i Carabinieri avevano rinvenuto e sequestrato diversi grammi di marijuana, hashish e cocaina, denunciando il cittadino.

Droga nascosta nei barattoli

Alla luce degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Padova, che ha coordinato le indagini, ha emesso un decreto di perquisizione personale e domiciliare, eseguito nella mattinata di lunedì 2 febbraio 2026 con il supporto delle unità cinofile antidroga.

Le ricerche sono state estese all’abitazione principale, a un immobile adiacente in ristrutturazione e alle relative pertinenze. I militari hanno rinvenuto 103 grammi di hashish, suddivisi in tre involucri nascosti in un vasetto di vetro occultato tra laterizi, e 226 grammi di marijuana, distribuiti in otto contenitori plastici nascosti all’interno di uno zaino termico in un magazzino del cantiere.

L’arresto

Al termine dell’operazione, il soggetto è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Padova, in attesa dell’udienza di convalida.

Nel corso dell’udienza svoltasi nella mattinata successiva, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo inizialmente il mantenimento della misura domiciliare. Successivamente, l’Autorità Giudiziaria ha però stabilito la traduzione in carcere.

Nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio 2026, il soggetto è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Padova “Due Palazzi”, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.