La denuncia

Insulti omofobi di uno studente 12enne al professore, lui fa un esposto ai Carabinieri

E' successo più di una volta in una scuola media in provincia di Padova. Fabrizio Marrazzo, portavoce del partito Gay LGBT+: "Episodio grave: l'educazione sessuo-affettiva deve essere incentivata nelle scuole"

Insulti omofobi di uno studente 12enne al professore, lui fa un esposto ai Carabinieri

Un docente di scuola media della provincia di Padova ha presentato un esposto ai Carabinieri della Legione Veneto dopo aver denunciato una serie di episodi di insulti da parte di uno studente 12enne davanti ai suoi compagni.

L’insegnante ha riferito di essere stato più volte inseguito sia all’interno dell’istituto scolastico sia per strada e offeso verbalmente, in particolare con l’appellativo “gay”. Non un episodio isolato, ma comportamenti continui che hanno creato un clima di forte disagio.

 

Il commento politico

A darne notizia per primo è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay LGBT+, che ha sottolineato come episodi di questo tipo siano il segnale di un problema più ampio:

“Non si tratta di un singolo episodio di maleducazione, ma del riflesso di un problema strutturale nel modo in cui stiamo crescendo le persone giovani”.

Educazione e prevenzione

Marrazzo ha evidenziato l’importanza dell’educazione sessuo-affettiva obbligatoria nelle scuole, affermando che l’assenza di un’adeguata formazione su temi come emozioni, relazioni, identità e rispetto lascia spazio a stereotipi e linguaggi violenti.

“Quando questi temi non vengono affrontati a scuola, vengono sostituiti da modelli tossici”, ha dichiarato.

Secondo il portavoce del Partito Gay LGBT+, la lotta contro omotransfobia e femminicidi non dovrebbe essere considerata opzionale:

“Nessuno chiederebbe il consenso dei genitori per parlare di razzismo o legalità. Trattare la discriminazione come una scelta legittima è un messaggio pericoloso”.

L’appello alla Regione

Nel suo intervento, Marrazzo ha rivolto un appello diretto al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, chiedendo un impegno concreto:

“Chiediamo un segnale chiaro contro l’omobitransfobia e i femminicidi, promuovendo una legge regionale che sostenga le scuole nell’educazione sessuoaffettiva e nella prevenzione delle discriminazioni”.

La scuola deve prevenire, non intervenire quando i danni sono già avvenuti”, ha concluso Marrazzo, sottolineando come il mancato investimento educativo possa favorire insulti, discriminazioni e violenze nella quotidianità. Un tema che, secondo il Partito Gay LGBT+, dovrebbe essere affrontato con urgenza partendo proprio dal mondo scolastico.