È stato rintracciato e arrestato nel pomeriggio di sabato 17 gennaio 2026 in zona Portello un 34enne con precedenti per reati contro il patrimonio, nei confronti del quale il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura.
L’uomo è indagato per quindici diversi episodi tra furti, tentate rapine, ricettazioni e utilizzo indebito di carte di credito, avvenuti negli ultimi mesi tra il quartiere Portello e altre zone della città.
A individuarlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile, al termine di un’articolata attività investigativa basata sulle denunce delle vittime e sull’analisi di numerose ore di immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private.
La rapina in Largo Europa e la lunga serie di colpi
Tra gli episodi più gravi contestati all’indagato figura la rapina avvenuta il 4 giugno 2025 in Largo Europa, quando, per impossessarsi di un bracciale in oro e pietre preziose del valore di 8.000 euro, avrebbe fatto cadere a terra un uomo del 1947, provocandogli lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 34enne sarebbe inoltre responsabile di una lunga serie di episodi: due tentati furti aggravati nel luglio 2024 in via Belzoni e a Selvazzano, il furto su un’auto in sosta in via Goldoni nel dicembre 2024, il furto di due bottiglie di birra in un supermercato di via Sorio, il furto dell’incasso da un negozio di via Belzoni, oltre a vari episodi di ricettazione e utilizzo indebito di carte di credito avvenuti tra giugno e luglio 2025 in particolare in via Aosta e via Tiepolo.
Nel lungo elenco figurano anche un tentativo di furto in via Forcellini con un complice rimasto ignoto, una rapina del 21 luglio 2025 in via Sant’Eufemia, quando, sorpreso dal proprietario mentre rovistava in una FIAT 500, lo avrebbe minacciato con spray urticante per garantirsi la fuga, oltre a diversi furti e tentativi di furto tra via Belzoni, via degli Obizzi, piazza Garibaldi e via Zabarella, con vetri infranti e portafogli sottratti.
All’indagato viene contestato anche il porto abusivo di arma, in quanto il 2 luglio 2025 è stato trovato in possesso di un coltello senza giustificato motivo. Nel complesso, il quadro raccolto ha portato il G.I.P. a riconoscere la recidiva pluriaggravata, specifica e infraquinquennale.
Le indagini e l’arresto
Il 34enne è stato riconosciuto grazie alle descrizioni fornite dalle vittime e all’incrocio delle immagini di videosorveglianza. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto e ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato rintracciato dalla Polizia in zona Portello, accompagnato in Questura per l’identificazione e la notifica degli atti, e successivamente condotto presso la casa circondariale di Padova. Le indagini proseguono anche per verificare l’eventuale coinvolgimento in altri episodi.
Come precisato dalla Questura, il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.