La fiaccola olimpica è arrivata a Padova nella giornata di mercoledì 21 gennaio 2026, per la tappa numero 45 del suo viaggio in Veneto. Nel tardo pomeriggio, in Prato della Valle, è stato acceso il braciere davanti a centinaia di residenti lungo il percorso e nella piazza.
Il passaggio della torcia ha coinvolto il centro cittadino per oltre cinque chilometri, con 28 tedofori impegnati nel trasporto del fuoco olimpico. L’evento ha richiamato pubblico fin dal mattino, tra applausi e accompagnamento della staffetta.
Fiaccola olimpica arriva a Padova
La giornata è iniziata in provincia di Vicenza con l’attraversamento di Asiago, Schio e Bassano del Grappa. Successivamente la fiaccola è entrata nel Trevigiano, con tappe a Montebelluna e Castelfranco Veneto.
Nel pomeriggio l’ingresso nel Padovano, con passaggio a Cittadella e arrivo nel capoluogo poco dopo le 18. Il primo tedoforo ha preso in consegna la torcia in Corso Milano, dando il via al tratto urbano fino a Prato della Valle, sede dell’accensione del tripode.

“Accogliere la Fiaccola Olimpica in Prato della Valle con l’assessore allo sport Diego Bonavina e le autorità civili, militari e sportive è stata una grandissima emozione. Tantissimi i padovani che lungo il percorso e all’arrivo in Prato hanno applaudito il passaggio dei tedofori.”

Tra i 28 tedofori figurano ex atleti olimpici e figure del territorio. Hanno partecipato il canottiere Rossano Galtarossa, la nuotatrice Novella Calligaris, il ciclista Silvio Martinello e i rugbisti Mauro e Mirco Bergamasco. Presenti anche la rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli e la direttrice dell’hospice pediatrico Franca Benini.

“Padova c’è anche perché è città della pace ed è stata nominata nel 2023 Città Europea dello Sport e quindi possiamo dire che oggi la Fiaccola ha fatto tappa in una città che è davvero anche casa sua. In questo momento storico così complesso, abbiamo bisogno di simboli positivi, simboli di pace e la Fiaccola Olimpica è per eccellenza un simbolo di pace e fratellanza”, ha commentato il sindaco Sergio Giordano.
Tra applausi e contestazioni
Lungo le strade del centro e in Prato della Valle numerosi residenti hanno seguito il passaggio della fiamma fino all’accensione del braciere, momento conclusivo della tappa padovana. Scene analoghe si erano già registrate nei giorni scorsi a Verona e Vicenza.
Durante il passaggio della fiaccola si è svolta una protesta in Piazza dei Signori. Un gruppo di manifestanti ha contestato l’evento denunciando, al microfono, presunti impatti ambientali e costi economici legati ai Giochi invernali.
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Nel corso dell’iniziativa è stato esposto sulla Loggia della Gran Guardia uno striscione con la bandiera palestinese e un altro con la scritta “Guerra, devastazione, precarietà. Nessuna olimpiade per la comunità”. Dal presidio è stato inoltre dichiarato che le mobilitazioni proseguiranno in occasione delle inaugurazioni previste il 7 febbraio a Milano e Feltre.
Le prossime tappe
Il viaggio proseguirà giovedì con la tappa numero 46. In mattinata la fiaccola toccherà Stra e Chioggia, in provincia di Venezia, quindi Treviso.
Nel pomeriggio è previsto l’attraversamento della terraferma veneziana, con passaggi a Mestre e Porto Marghera, fino all’arrivo alle 19.30 in piazza San Marco, a Venezia.