Continuano le indagini

La Procura cerca il ragazzo delle chat di Annabella Martinelli su Threads

A Padova accertamenti su una conversazione dell’agosto scorso con un utente ora irreperibile. L’autopsia ha confermato il suicidio della 22enne

La Procura cerca il ragazzo delle chat di Annabella Martinelli su Threads

La Procura di Padova prosegue gli accertamenti sulla morte di Annabella Martinelli, la studentessa di 22 anni trovata senza vita nei boschi tra Villa e Teolo.

L’autopsia ha escluso segni di violenza e ha stabilito che la giovane si è tolta la vita, ma gli inquirenti stanno verificando anche alcuni contatti avuti sui social nei mesi precedenti, per non tralasciare alcun elemento. Tra questi, una conversazione avvenuta ad agosto sulla piattaforma Threads con un utente che utilizzava il nickname “Iconicola”, profilo che nel frattempo risulta scomparso.

Annabella Martinelli, la procura cerca il ragazzo delle chat su Threads

Le verifiche sono condotte dai carabinieri su delega della Procura. Gli inquirenti puntano a identificare il titolare dell’account per chiarire il contenuto delle chat e accertare l’assenza di collegamenti con la morte della 22enne.

Annabella Martinelli

Per risalire all’identità del profilo è stato necessario coinvolgere Meta, la società che gestisce il social network. La richiesta di collaborazione è stata inoltrata negli Stati Uniti e al momento non risultano risposte. Secondo quanto emerso, gli accertamenti sul profilo erano iniziati già prima del ritrovamento del corpo.

Le chat dell’estate

Dalla rilettura delle conversazioni, ancora visibili perché Threads è l’unico social rimasto attivo tra quelli utilizzati dalla studentessa, emergono frasi che hanno spinto gli inquirenti a ulteriori controlli.

In uno scambio del 10 agosto la 22enne avrebbe scritto che, se le fosse accaduto qualcosa, la responsabilità sarebbe ricaduta su una persona incapace di accettare un rifiuto. In altri passaggi avrebbe accusato l’interlocutore di comportamenti insistenti, mentre il giovane avrebbe sostenuto di agire per aiutarla.

Elementi che, pur non costituendo allo stato attuale una prova di reato, sono stati ritenuti meritevoli di approfondimento.

Nessun collegamento accertato

Tuttavia gli inquirenti considerano remota l’ipotesi di un nesso tra quelle conversazioni e la decisione della studentessa. La Procura non ha aperto ulteriori fascicoli e, al momento, non risultano collegamenti tra la chat, l’allontanamento da casa e il successivo suicidio.

L’attività resta circoscritta a verifiche tecniche e identificative.

L’esito dell’autopsia

Martedì sera il medico legale Guido Viel ha depositato l’esito dell’esame autoptico, confermando l’assenza di lesioni riconducibili a violenze e stabilendo che la morte è conseguenza di un gesto volontario.

La sera del 6 gennaio la 22enne era uscita dall’abitazione dei genitori dicendo che avrebbe dormito da un’amica. Invece aveva preso la bicicletta e si era diretta verso i Colli Euganei, percorrendo oltre 25 chilometri.

Ore 22.54 telecamera del Municipio di Teolo

Successivamente si era inoltrata nei boschi tra Villa e Teolo, dove è stata trovata senza vita dopo giorni di ricerche.

In casa i familiari hanno rinvenuto appunti e biglietti in cui la giovane aveva espresso il proprio disagio. Nello zaino sono stati trovati ulteriori scritti.

Alle ricerche hanno partecipato quotidianamente decine di volontari della Protezione civile e vigili del fuoco. Il corpo è stato individuato da una residente che stava portando a passeggio il cane.