Carabinieri

Rintracciata e-bike rubata grazie al sistema GPS, denunciato un 26enne

Il furto è avvenuto a novembre 2025, ma la bicicletta elettrica è stata ritrovata solo il 16 gennaio 2026 a San Giorgio delle Pertiche

Rintracciata e-bike rubata grazie al sistema GPS, denunciato un 26enne

Si è conclusa con esito positivo l’operazione dei Carabinieri della Stazione di San Martino di Lupari, che hanno recuperato una e-bike rubata e denunciato, in stato di libertà, un 26enne nigeriano, domiciliato nel Vicentino, per il reato di ricettazione.

Il furto a Padova

L’episodio, come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri tramite il loro canale ufficiale, ha avuto origine nel novembre 2025, quando un 47enne padovano, titolare di un’attività commerciale in Corso del Popolo, aveva subito il furto della propria e-bike di ingente valore, nonostante fosse assicurata con catena e lucchetto.

Dopo la denuncia, il 47enne ha tentato a lungo di rintracciare il mezzo tramite il sistema di geolocalizzazione, senza risultati.

La svolta del GPS

La svolta è arrivata nel pomeriggio di venerdì scorso, 16 gennaio 2026, quando il dispositivo GPS ha segnalato una posizione precisa nella zona industriale di San Giorgio delle Pertiche. Il proprietario si è recato immediatamente sul posto, contattando contestualmente il 112.

I militari, già impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti rapidamente intercettando un giovane in sella alla bicicletta segnalata. Alla vista della pattuglia, il soggetto ha tentato di fuggire accelerando improvvisamente, ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.

La denuncia e i precedenti

Il 26enne non è stato in grado di fornire spiegazioni sul possesso del costoso velocipede. Dagli accertamenti è inoltre emerso che era gravato da un divieto di dimora nella Regione Veneto, emesso dal Tribunale di Padova nel novembre 2025. Per questo motivo è scattata anche una seconda denuncia.

La bicicletta elettrica è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, che ha espresso profonda gratitudine all’Arma dei Carabinieri per la rapidità ed efficacia dell’intervento.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.