Dopo circa due anni, sono stati superati i 10 giorni consecutivi del livello di PM10 nell’aria di Padova, facendo scattare così l’allerta rossa.
Scatta l’allerta rossa e il blocco dei diesel Euro 5
Il bollino rosso comporta il blocco dei mezzi euro 5 diesel, non solo dei cittadini, ma anche dei mezzi commerciali dalle 8.30 alle 18.30. La restrizione varrà fino alla giornata di lunedì 19 gennaio 2026, inclusa, ma bisognerà aspettare il bollettino dell’Arpav di quel giorno per capire se rimarrà in vigore o se i valori torneranno sotto la soglia.
Se i livelli dovessero rimanere sopra i limiti, scatterà anche il blocco per le macchine agricole e le macchine operatrici con motori senza il filtro antiparticolato, solitamente prodotte dal 2002 al 2005. Ciò danneggerebbe anche il settore primario visto che gli addetti non potrebbero sfruttare la loro attrezzatura.
Nonostante Padova abbia ottenuto un buon risultato nell’anno precedente, questo 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per i cittadini e per la qualità dell’aria che respirano. Di fatto, la Regione Veneto è tra le peggiori d’Europa per quanto concerne l’inquinamento.

Per di più, il bollino rosso interesserà anche le abitazioni e i loro impianti termici. Infatti, è vietato superare i 18 gradi interni per le case e gli uffici, oltre agli esercizi commerciali, con una tolleranza di 2°C, e i 17 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali. Per chi ha anche un sistema di riscaldamento alternativo a quello alimentato a biomassa legnosa, non potrà sfruttarlo se è inferiore alla classe 4 stelle.
Inoltre, sono vietati i falò, i fuochi d’artificio e i barbecue all’aperto se, come combustibile, sfruttano della biomassa solida come il legno o il carbone di legna.