Questura

Spaccata in una pizzeria all’Arcella, fermati un minorenne e due “trasfertisti” da Milano

E' successo nella notte di martedì 13 gennaio 2026 in zona San Carlo: arrestati due 18enni egiziani provenienti dal capoluogo lombardo e denunciato un 17enne italiano

Spaccata in una pizzeria all’Arcella, fermati un minorenne e due “trasfertisti” da Milano

Un tentativo di furto aggravato ai danni di una pizzeria della zona San Carlo, nel quartiere Arcella di Padova, si è concluso con l’intervento della Polizia di Stato e il fermo dei responsabili. I fatti sono avvenuti nella notte tra di martedì 13 gennaio 2026, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti dalla Questura.

La segnalazione al 113

Come riferito dalla nota diffusa dalla Questura di Padova tramite il suo canale ufficiale, intorno alle 2.45, alcuni residenti hanno contattato il numero di emergenza 113 segnalando forti colpi provenienti dalla pizzeria, tali da far pensare a un’effrazione in corso. Gli stessi testimoni hanno riferito la presenza di due soggetti sospetti, presumibilmente con il ruolo di “palo”, uno dei quali con il volto coperto da un passamontagna.

L’arrivo delle Volanti

Le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti sono intervenute rapidamente, individuando i due soggetti grazie alla descrizione fornita. Alla vista della Polizia, i sospetti hanno tentato di allontanarsi con apparente disinvoltura, mentre un terzo individuo, ritenuto colui che stava agendo all’interno del locale, è stato fermato poco dopo.

I danni al locale

I controlli effettuati sull’esercizio commerciale hanno permesso di riscontrare evidenti segni di effrazione. Una finestra laterale risultava danneggiata, con un vetro infranto e un secondo scalfito. Nei pressi è stata rinvenuta una grossa pietra, ritenuta l’oggetto utilizzato per rompere il vetro, oltre a un passamontagna nascosto sotto una siepe.

Gli agenti hanno accertato che i tre erano riusciti ad accedere al magazzino della pizzeria, forzando un ingresso laterale. Dal locale erano stati sottratti due coltelli da cucina e una bottiglia di spumante, recuperati nel corso delle verifiche.

Chi sono i fermati

I tre soggetti, accompagnati in Questura, sono risultati essere:

  • un 18enne cittadino egiziano, regolare sul territorio nazionale, con precedenti per reati legati alle sostanze stupefacenti;
  • un secondo 18enne egiziano, anch’egli regolare, con precedenti per reati contro il patrimonio;
  • un minorenne italiano di 17 anni, già denunciato in passato per invasione di edifici, furto ed estorsione.

Tutti risultavano avere precedenti di polizia a vario titolo.

Al termine degli accertamenti, i due maggiorenni sono stati arrestati in flagranza per furto aggravato in concorso e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il giudizio direttissimo. Il minorenne è stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Venezia.

Nella mattinata di martedì 13 gennaio si è svolta l’udienza in Tribunale: il giudice ha convalidato gli arresti dei due 18enni, mentre è proseguito l’iter giudiziario per il minore.

Trasfertisti da Milano

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di stabilire che i due cittadini egiziani, domiciliati a Milano, erano arrivati a Padova in treno poche ore prima del furto, con l’obiettivo di compiere reati predatori ai danni di esercizi commerciali.

Alla luce della gravità dei fatti, il Questore di Padova Marco Odorisio ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine per l’adozione del foglio di via obbligatorio e dell’avviso orale, oltre all’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure di revoca del permesso di soggiorno nei confronti dei due cittadini egiziani.

Un fenomeno già noto

L’episodio si inserisce in un contesto già noto alle forze dell’ordine. Nel novembre 2024, infatti, le Volanti della Questura di Padova avevano arrestato due cittadini tunisini provenienti da Milano, responsabili di una rapina aggravata in centro città e di un tentato furto ai danni di un bar, commesso sfondando la vetrina con un tombino. Anche in quell’occasione, il pronto intervento della Polizia aveva consentito l’arresto dei responsabili sul posto.