Le indagini

Babysitter 27enne scoperto con foto e video pedopornografici, riprese alcune violenze sui bambini che accudiva

Svolgeva questo lavoro dal 2019 e si sponsorizzava con annunci online, perciò potrebbero esserci numerose vittime

Babysitter 27enne scoperto con foto e video pedopornografici, riprese alcune violenze sui bambini che accudiva

Un 27enne di Padova è stato sorpreso con materiale pedopornografico: migliaia di foto digitali, di cui alcune ritraevano lui stesso mentre aveva rapporti con i bambini a cui faceva da babysitter (in copertina: immagine generata con l’IA).

Foto pedopornografiche sui dispositivi di un babysitter 27enne

Dopo aver ricevuto una segnalazione per abusi sessuali da un minore, la Polizia di Padova ha iniziato a indagare, fino ad arrivare alla perquisizione del 27enne e della sua casa.

Proprio per questo, la mattina di lunedì 12 gennaio 2025, i Poliziotti hanno eseguito il controllo della sua abitazione, sequestrando i due cellulari e i due computer del padovano. Solo dalle prime analisi, gli investigatori hanno trovato migliaia di foto e video pedopornografici.

In particolare, sembra che la maggior parte del materiale sia stato scaricato da internet nel corso degli ultimi mesi, mentre centinaia di “contenuti” sono stati creati da lui stesso. Di fatto, il 27enne si è registrato con i suoi dispositivi mentre compie atti sessuali espliciti con bambini di 5 o 6 anni. Gli ultimi abusi sarebbero avvenuti qualche giorno prima dell’arresto.

Nelle prossime settimane si proverà a individuare e contattare le presunte numerose vittime, visto che probabilmente ha iniziato in concomitanza con la sua attività da babysitter, che veniva pubblicizzata in rete dal 2019.

“Gli accertamenti a ritroso – ha dichiarato il Questore di Padova, Marco Odorisio, in un’intervista al Tg Regionale Veneto – partono direttamente dalla scorsa settimana fino a sette anni indietro, nel 2019, quando appunto l’indagato aveva iniziato a proporre questa sua attività di babysitter occasionale, con inserzioni sia su Internet, sia sui giornali.

Andremo a individuare famiglie e genitori che rispondendo agli appelli su Internet di questo 27enne hanno affidato anche magari solo per alcune ore i loro bambini”.

Il 27enne è stato arrestato e accompagnato in carcere, in attesa di un’eventuale misura cautelare.