Ennesima truffa

Con la scusa di una finta perquisizione, entra in casa di un 93enne e gli ruba denaro e gioielli

Il complice lo aspettava in auto: arrestati un 35enne e un 48enne, entrambi residenti nel Napoletano e già noti per reati contro il patrimonio

Con la scusa di una finta perquisizione, entra in casa di un 93enne e gli ruba denaro e gioielli

Nel pomeriggio di giovedì 8 gennaio 2026, durante le attività di controllo del territorio, gli agenti della Squadra Mobile di Padova hanno arrestato un 35enne e un 48enne, entrambi residenti nel Napoletano e già noti per reati contro il patrimonio. I due sono stati notati lungo la riviera a bordo di una vettura a noleggio, una Fiat 500 già utilizzata in precedenti truffe nel nord Italia.

A riconoscere l’auto è stata una funzionaria della Polizia di Stato che, terminato il turno, stava rientrando a casa. La segnalazione ha permesso a una pattuglia della Squadra Mobile di raggiungere la zona e monitorare gli spostamenti del mezzo.

Entra in casa di un 93enne e ruba contanti e gioielli

La Fiat 500 è stata seguita fino al centro città, dove si è fermata in una via residenziale. Gli agenti hanno osservato il 35enne scendere, citofonare ed entrare in un condominio, mentre il conducente è rimasto al volante con il motore acceso, controllando ripetutamente gli specchietti in attesa del complice.

Dopo circa cinque minuti, il passeggero è uscito correndo dal palazzo per dirigersi rapidamente verso l’auto. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, bloccando entrambi prima che potessero allontanarsi.

Durante il controllo, il 35enne è stato trovato in possesso di circa 1.000 euro in contanti, quattro orologi e una catenina, per un valore complessivo di altri 2.000 euro. Gli accertamenti immediati hanno permesso di ricondurre gli oggetti a un 93enne che vive da solo nello stabile.

L’anziano aveva appena ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si era presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Il falso operatore gli aveva comunicato che la sua auto era stata collegata a un furto e che un collega sarebbe arrivato a casa per effettuare una perquisizione e verificare denaro e gioielli presenti nell’abitazione.

Convinto dal racconto, il 93enne aveva aperto la porta, permettendo al truffatore di impossessarsi dei valori.

Arrestati un 35enne e un 40enne

I due fermati sono stati condotti in Questura per l’identificazione e, al termine degli accertamenti, arrestati per truffa ai danni dell’anziano. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita subito dopo la denuncia.

Su disposizione del pubblico ministero, i due sono stati trattenuti in attesa della direttissima. Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha inoltre emesso due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel capoluogo veneto.