Morti sul lavoro

Borgoricco: il primo incidente mortale sul lavoro nel 2026

Già pensionato, la vittima aveva ripreso a lavorare per la Rizzato Calzature come autotrasportatore

Borgoricco: il primo incidente mortale sul lavoro nel 2026

Non sono ancora passate le “feste”, come le chiamiamo da queste parti che nel padovano si è registrata la prima morte sul lavoro dell’anno: un autista 65enne, della ditta “Rizzato Calzature” il 5 gennaio 2026, quando erano le 13,  è morto schiacciato da un autocompattatore posizionato all’esterno dello stabile aziendale.

Noi stessi ne avevamo data notizia ieri, nell’immediatezza del fatto, come potete vedere QUI

Il contesto

La “Rizzato Calzature”, è una importante azienda che produce scarpe dal 1971 e dopo il primo store inaugurato nel 1996 a Susegana ha aperto battenti anche a Este e poi a Motta di Livenza (2003), Bassano del Grappa (2005), Schio (2007), Maser (2008), Padova (2009), Pordenone (2011), San Giorgio delle Pertiche (2012), San Donà di Piave (2013), Vedelago (2014), Mestre (2014), Vicenza (2016), Fontaniva (2018).

F.B., queste le iniziali della vittima che viveva ad Arsego, frazione di San Giorgio delle Pertiche, volto noto e benvoluto ad Arsego, appassionato di calcio e volontario nelle tante attività organizzate in paese, feste e sagre patronali. Già pensionato, dopo esservi stato impiegato come camionista, aveva ripreso a lavorare per la Rizzato Calzature come autotrasportatore.

Le reazioni

Da Borgoricco, sede dell’azienda, è stato il Sindaco Gianluca Pedron a spendere le prime parole di solidarietà:

“Profondamente scosso, a nome mio personale e dell’intera amministrazione comunale, esprimo la nostra vicinanza e il nostro cordoglio alla famiglia della vittima, ai colleghi di lavoro e ai titolari dell’azienda coinvolta”.

Dal sindacato, invece, con minore mestizia si è espresso Roberto Toigo Segretario generale della Uil Veneto:

“Chiuso il 2025 con oltre 100 vittime sul lavoro nel Veneto, a neppure una settimana dall’inizio del 2026 registriamo la prima vittima. L’età del lavoratore dice che non dovrebbero essergli mancate formazione, né esperienza. Ma spetta ad altri verificare l’esatta dinamica dell’incidente, mentre a noi non resta che stringerci ai familiari e ai colleghi della vittima. La sicurezza sul lavoro sia peer tutte le parti in causa, la priorità del 2026”.

Il fatto

Verso le 13, uno dei titolari della Rizzato avrebbe notato l’automezzo fermo in zona compattatore e avrebbe lui stesso scoperto il corpo dell’autista, riverso all’interno del compattatore dove era presumibilmente scivolato mentre scaricava degli imballaggi in cartone.

Nonostante la rapidità dei soccorsi – alla Rizzato si sono arrivati Pompieri, Suem e Carabinieri – per il lavoratore non c’era più nulla da fare: il 65enne e stato dichiarato morto dal medico legale,

Ora sono alla valutazione dei tecnici dello Spisal tutte le ipotesi: da un malessere improvviso ad una distrazione mentre la salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale per l’esame autoptico che dovesse essere disposto dalla Procura.

Mentre veniva sospesa l’attività in azienda, è stato sequestrato il compattatore per ogni verifica necessaria a meglio chiarire la dinamica dei fatti.