agevolazioni

Bonus ristrutturazioni e incidenti domestici

La detrazione si può sfruttare per interventi volti a evitare gli infortuni in casa

Bonus ristrutturazioni e incidenti domestici
03 Aprile 2020 ore 17:38

Bonus ristrutturazioni e incidenti domestici sono strettamente legati. Gli incidenti che si verificano all’interno delle mura di casa sono sempre in agguato. Con l’aumentare dell’età poi si incrementa anche il numero degli infortuni perché l’anziano tende più facilmente a inciampare in oggetti, strutture e fili, per problemi di postura, vertigini o semplicemente perché non vede bene. Ecco quindi la decisione di ammettere al Bonus Ristrutturazioni anche gli interventi volti a evitare gli infortuni domestici. L’agevolazione pari al 50% compete per tutti quegli interventi volti all’adeguamento degli impianti alla normativa vigente in materia di sicurezza e l’installazione di dispositivi non prescritti dalla predetta normativa, ma comunque volti ad incrementare la sicurezza domestica.

Bonus ristrutturazioni e incidenti domestici

Al fine di fruire dell’agevolazione l’intervento non deve necessariamente avere carattere innovativo. Pertanto anche la semplice sostituzione del tubo di adduzione del gas o la riparazione di una presa malfunzionante sono interventi che possono essere ricompresi all’interno della categoria di opere agevolabili. A titolo esemplificativo l’Agenzia delle Entrate elenca i seguenti interventi: installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti; montaggio di vetri antinfortunistica; installazione di corrimano lungo le scale.

Bonifico bancario o postale

Anche per questi interventi affinché si possa godere dell’agevolazione, è bene ricordare che bisogna sostenere la spesa a mezzo di bonifico bancario o postale da cui devono risultare: il codice fiscale del beneficiario della detrazione (chi sostiene la spesa); il codice fiscale o la P.Iva del beneficiario del pagamento (fornitore, chi realizza l’opera); la causale del versamento indicando il riferimento normativo (“interventi di recupero del patrimonio edilizio ai sensi dall’articolo 16-bis del D.p.r. 917/1986”). Inoltre, è necessario conservare la fattura, intestata al beneficiario della detrazione, che attesti l’entità e la natura della spesa sostenuta.

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Curiosità