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assolto il marito

Esultò sui social per la morte del carabiniere Cerciello: prof condannata a 8 mesi

Scrisse: "Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza".

Esultò sui social per la morte del carabiniere Cerciello: prof condannata a 8 mesi
Glocal news 18 Novembre 2021 ore 16:17

Eliana Frontini è stata condannata a otto mesi di reclusione - cinque più di quelli richiesti dalla Procura, per vilipendio alle Forze armate e diffamazione. L'insegnante novarese, sulla sua pagina Facebook, commentò la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega - ucciso a coltellate a Roma da due giovani turisti statunitensi nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 - scrivendo "uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza".

Condannata la prof che esultava sui social per l'uccisione del carabiniere

Come racconta Prima Novara oltre a Frontini si trovava a processo anche il marito della donna, Norberto Breccia, accusato di favoreggiamento. Per lui assoluzione perché il fatto non sussiste. L'insegnante di storia dell'arte all'istituto Pascal di Romentino, nel Novarese, non era presente in aula, come il marito. La donna è stata condannata anche al risarcimento delle parti civili entro un anno per ottenere il beneficio della sospensione condizionale della pena. Le cifre stabilite sono di 8mila mila euro per la vedova del carabiniere ucciso, Rosa Maria Esilio, anche lei non presente in aula, e 5mila euro per il Ministero della Difesa. Disposto l'invio degli atti al Ministero della pubblica istruzione per eventuali provvedimenti nei confronti dell'insegnante.

I fatti

Travolta dagli insulti dopo le sue esternazioni l'autrice del post contro il carabiniere aveva inizialmente disconosciuto la paternità di quelle parole:

"Amici mi spiace per quanto sta accadendo, non me lo spiego proprio. Chi mi conosce spero sappia che non penso così".

E ancora:

"E' stato usato il mio account e il mio pc, ma non ho scritto io quelle parole. Quando verrò sentita dall'Ufficio scolastico regionale dirò chi è stato".

Successivamente è seguita un'ammissione di colpa, con giustificazioni annesse:

"Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato", aveva detto la donna quando però il suo post era ormai diventato virale. "Ho scritto una cavolata. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell'ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltrattata o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi. E ho scritto quell'enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai... Sono stata una stupida".

Non è mancato il commento dell’assessore regionale del Piemonte all'Ambiente Matteo Marnati:

"Ve la ricordate la prof di Novara che scrisse 'uno in meno', per l’uccisione del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega? È stata condannata a 8 mesi per vilipendio alle Forze Armate e diffamazione. Bene”.